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NEWSLETTER DI P. LIVIO - 6 AGOSTO 2018

Testo della diretta di P. Livio in diretta con Marija da Medjugorje per il messaggio del 25 del luglio 2018

 "Cari figli! Dio mi ha chiamata per condurvi a Lui, perché Lui è la vostra forza. Perciò vi invito a pregarLo e a fidarvi di Lui, perché Lui è il vostro rifugio da ogni male che sta in agguato e porta le anime lontano dalla grazia e dalla gioia alla quale siete chiamati. Figlioli vivete il Paradiso qui sulla terra affinché stiate bene e i comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


P. Livio: Quali considerazioni ti ha fatto fare questo messaggio della Madonna?

Marija: Mi sembra che la Madonna con tanta gioia ci voglia portare tutti in Paradiso, già comincia a costruire il Paradiso qui sulla terra e ci chiede di non permettere al diavolo di vincere. Noi siamo nella grazia che il Signore ci sta dando attraverso la Madonna... siamo chiamati a vivere bene, a vivere il Paradiso già qui sulla terra. Sono parole che mi hanno commosso quando ho riletto poi il messaggio. Perché prima devo scriverlo in fretta per poter trasmettere le parole giuste come la Madonna mi dice. Poi comincio  a leggerlo, rileggerlo e meditarlo per più giorni e queste parole della Madonna cominciano ad entrare. Diventa una gioia: la gioia che siamo scelti, che siamo cristiani, che abbiamo Dio e sua Madre in mezzo a noi.     

P. Livio: E’ proprio vero quello che hai detto: bisogna leggerlo e rileggerlo tante volte durante tutto il mese per riuscire a capirlo in profondità.

Marija: Sì. La Madonna vuole che ci fidiamo di più di Dio e dei suoi Comandamenti, che li mettiamo in pratica. Già nei primi anni la Madonna ci ha detto: “Mettete la Sacra Scrittura in un posto visibile nelle vostre case e leggetela ogni giorno”. Per me è straordinario vedere come la Madonna ancora non si stanca di chiamarci, di amarci, di guidarci verso questo cambiamento della nostra vita... La Madonna ci chiede di vivere il Paradiso. Io penso che la sua presenza per noi deve essere il Paradiso. Una persona che ama la Madonna e ama Dio, vive in Paradiso. Gesù ci chiede di vivere questo Paradiso anche nelle nostre famiglie, anche nel nostro mondo. Perché questo mondo è stato donato a noi per usarlo, guidarlo con sapienza, con intelligenza, non certo per distruggerlo. Per questo io credo che la Madonna ci sta dicendo: “Ritornate a Dio! Ritornate ai suoi Comandamenti! Apritevi alla vita eterna!” Ogni giorno mi commuovo pensando a quanto è tenero l’amore di Dio che ci manda sua Madre perché ci guidi a Lui: è il cammino che Lei chiama “cammino della santità”.

P. Livio: Il solo fatto che la Madonna venga ogni giorno, è per noi la testimonianza che il Paradiso c’è, che il Cielo si apre...

Marija: Vediamo questo anche qui a Medjugorje. Per esempio questa sera sull’altare c’erano 84 sacerdoti anche se siamo vicini al “Festival dei giovani”. Senti il rinnovamento della Chiesa, senti nel piccolo la Chiesa viva, senti che la Chiesa non è una piccola parrocchia, ma è molto più larga, più bella, più profonda, anche più colorata, con tante lingue e tradizioni... La Madonna ci chiede di ritornare alla preghiera nelle nostre chiese e nel nostro cuore, di ritornare a Dio. Quando abbiamo Dio, cominciamo a pregare... la preghiera diventa importante per noi: è il contatto tra Dio e io, è il contatto col Paradiso, che la Madonna richiama continuamente... Troveremo la gioia e anche la sicurezza, perché oggi il mondo è insicuro. Ma se abbiamo Dio, abbiamo la sicurezza, abbiamo la gioia. Dio non ci farà mancare niente, perché Lui sa esattamente come siamo creati, ciò di cui il nostro cuore ha bisogno. Non solo fisicamente, ma anche spiritualmente. Purtroppo abbiamo dimenticato questa dimensione spirituale.

P. Livio: Spesso la Madonna nei messaggi del 25 richiama i Comandamenti. Oggi ci dice: "I Comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino".. Cioè, noi attraverso i Comandamenti sappiamo cos’è il bene e cos’è il male. Oggi è proprio questo che non abbiamo ben chiaro... Anche nel messaggio del 2 luglio, la Madonna ci ha detto che Dio ci ha creati liberi, ma Lei ci esortava a scegliere il bene.

Marija: E’ vero. La Madonna vuole che noi cambiamo la nostra mentalità, che cominciamo a pensare con la mentalità di Dio. Dio ci ha creati non tristi, non scontenti, non schiavi, ma liberi. Ma oggi siamo schiavi di tante cose. E più abbiamo, più diventiamo schiavi. Invece Dio e la Madonna ci vogliono liberi in tutto, come bambini. La Madonna ci ripete “Cari figli”: vuole che diventiamo suoi figli. Lei vuole guidarci a questa semplicità della vita, alla bellezza della vita. Invece ci prendono le preoccupazioni, ci prendono le illusioni che stiamo meglio quando abbiamo di più e invece così diventiamo più schiavi. Quando una persona invecchia, comincia ad essere meno attaccato alle cose, perché le cose veramente importanti sono poche. Anche noi, andando verso il Paradiso, dobbiamo staccarci sempre di più dalle cose della terra. A questo ci chiama la Madonna.

P. Livio: Nel messaggio ci dice che il male, cioè il  maligno sta in agguato, che cioè si nasconde, è insidioso come una serpe. Questo male che sta in agguato è un po’ dentro di noi, ma è anche fuori di noi, nel mondo che oggi ci tenta in tanti modi.

Marija: ... In noi c’è il bene e c’è il male, ma noi dobbiamo scegliere il bene, dobbiamo scegliere Dio, perché, come dice la Madonna: “La vostra forza è Lui”. Dio è nostra forza e nostro rifugio, Dio è nostra gioia e nostro Paradiso. Quando siamo in Dio, abbiamo tutto... Cerchiamo di fare il bene. Sì, anche noi cadiamo, anche mille volte, ma poi ci rialziamo. La Madonna ci sta stimolando dicendo che ci vuole santi... Se viviamo questa santità, le persone si accorgono, sentono la positività, perché emaniamo il bene. Diventiamo, come dice la Madonna, le mani allungate di Gesù e di Lei. Se abbiamo Dio, abbiamo la gioia perché siamo contenti, siamo realizzati. Lo vediamo per esempio in un convento di clausura, come le suore sono equilibrate, felici, pur vivendo chiuse tra quattro mura. Perché hanno Dio. Così anche S. Teresina di Gesù Bambino che è protettrice delle missioni pur restando tutta la vita in clausura. Il suo cuore era di Dio, in Dio.

P. Livio: Oggi è la festa di S. Giacomo, patrono di Medjugorje e patrono dei pellegrini. Come mai è stato scelto lui tanti anni fà quando nessuno poteva pensare che sarebbero arrivati lì tanti pellegrini?

Marija: E’ incredibile... S. Giacomo l’abbiamo festeggiato molto bene.... Poi questa notte, come ogni 25 del mese, la Chiesa parrocchiale rimarrà aperta tutta la notte per l’adorazione in ringraziamento per la presenza della Madonna e per i messaggi che sta dando a noi: per quasi tre anni ogni giovedì per la parrocchia e dal 25 gennaio 1987 ogni 25 del mese per tutti coloro che vogliono viverli. L’invito alla conversione, alla santità.

P. Livio: Ora siete fortunati: non avete solo un parroco, ma anche un Vescovo.

Marija: E’ vero... Mons. Henryk Hoser l’abbiamo accolto qualche giorno fà con tanta festa e tanta gioia. Adesso vive nella nostra parrocchia. E’ per noi un momento molto particolare, molto bello. Nella predica della messa di inizio, domenica 22 luglio, ha detto che a Medjugorje comincia una pagina nuova, con la presenza della Chiesa, grazie a Papa Francesco e al Nunzio apostolico che lo ha accompagnato qui come delegato del Santo Padre. E’ stata una festa molto bella. Spero con tutto il cuore che si trovi bene qui; lo vedo gioioso. Ancora non mi sono incontrata con lui, ma sento commenti positivi da parte di tutti. Lui non ha paura di incontrare i pellegrini, di parlare con loro, di benedirli. I pellegrini sono contenti e noi di Medjugorje viviamo un momento molto bello e gioioso grazie alla presenza di questo santo uomo che il Santo Padre ci ha regalato... E’ polacco, innamorato di Giovanni Paolo II e innamorato della Madonna. Nella sua prima messa qui, gli abbiamo regalato la Sacra Scrittura e un grande mazzo di fiori che lui davanti a tutti ha portato sorridendo alla Madonna, Regina della pace. A me è scappata qualche lacrima perché era segno di un grande amore verso la Madonna... La Madonna e Gesù stanno guidando questa parrocchia e anche i pellegrini. La presenza di Mons. Hoser è segno che la Chiesa è presente, ... che guida il suo popolo... Adesso con la presenza di Mons. Hoser è diventato più semplice venire a Medjugorje. 

P. Livio: Tra una settimana inizia il "Festival dei giovani", iniziato da Padre Slavko. Vengono giovani da ogni parte del mondo. 

Marija: ... Hanno già cominciato ad arrivare giovani per preparare i canti. Invitiamo i giovani a venire perché è troppo bello. Quando uno viene una volta desidera ritornare... L’anno scorso hanno detto che c’erano 860 sacerdoti e i giovani forse 50.000 o più. Si prega, si canta, si balla... Quest’anno i ragazzi di Suor Elvira daranno uno spettacolo nuovo ... Tante testimonianze, tanti canti, tanta preghiera...

Non dimentico gli ammalati, gli anziani, quelli che una volta venivano con tanta gioia a Medjugorje e ora non possono più. Vi penso e prego per voi, soprattutto chi ha maggiori difficoltà. Anche le famiglie giovani, specie quelli senza lavoro, con difficoltà economiche o spirituali. Siete nel mio cuore, siete nel nostro cuore. La Chiesa, la Madonna e Dio sono con voi. Non disperatevi, ma pregate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commento di P. Livio al messaggio della Regina della Pace a Marija di Medjugorje del 25 luglio 2018

"Dio mi ha chiamata per condurvi a Lui, perché Lui è la vostra forza. Perciò vi invito a pregarLo e a fidarvi di Lui, perché Lui è il vostro rifugio da ogni male che sta in agguato e porta le anime lontano dalla grazia e dalla gioia alla quale siete chiamati. Figlioli, vivete il Paradiso qui sulla terra affinché stiate bene e i comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino.Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".                                                                                         

Testo del commento di Padre Livio

La Madonna viene a ricordarci qual è il nostro destino ultimo, qual è il fine della nostra vita, qual è il senso della nostra vita, -  Dio ci ha creati per la gioia, per la felicità del Cielo -  siccome ci siamo persi, siamo sviati, siamo entrati nel labirinto del principe di questo mondo e giriamo a vuoto nelle tenebre per tutta la vita, senza raggiungere mai la meta.

Questa è la situazione del mondo nel quale ci troviamo.

La Madonna è qui per dirci: “guardate che Dio vi ha creati per il Cielo, Dio vi ha creati per la gioia e voi vi siete sviati. Allora Dio mi ha chiamata e mi ha detto: vai da loro e conducili a Me, mettili sulla retta via, mettili sulla strada della gioia, sulla strada dei comandamenti, in modo tale che possano già vivere il Paradiso sulla terra e poi arrivare in Cielo alla gloria, alla gioia eterna per cui sono stati creati”.  

Questo è il senso delle Apparizioni di Medjugorje: la vita è un pellegrinaggio verso l’Eternità e il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere.

Siamo stati sviati dal maligno che sta in agguato, ci ha sviati dalla luce e ci ha prospettato la falsa luce, ci ha sviati dalla gioia del Cielo e ci ha proposto le false gioie, ci ha sviati dal pellegrinaggio per trascinarci nella palude del male e della morte.

Di fronte a questa seduzione di massa, a questo tradimento di Colui che è la Via, la Verità e la Vita, ecco che Dio ha mandato la Madonna e questa è la sua missione: “Dio mi ha chiamata per condurvi a Lui, perché voi vi siete persi, vi siete impaludati, inghiottiti dall’abisso”.

Ecco il motivo della sua presenza da così grande tempo: la Madonna è qui per condurci a Colui che è la Via, la Verità e la Vita, è qui perché vuole che tutti siano con Lei in Paradiso, Lei vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio.

E allora la Madonna ci dice: “Perciò vi invito a pregarLo e a fidarvi di Lui, perché Lui è il vostro rifugio da ogni male che sta in agguato e porta le anime lontano dalla grazia e dalla gioia alla quale siete chiamati”.       Cos’è questo male?

È il male che è dentro di noi, la concupiscenza, l’amore per il mondo, la vanità, l’amore per le cose che passano. È il mondo che ci seduce con la sua incredulità, con la sua falsa salvezza, con le sue concupiscenze negli occhi e nel cuore, con le sue seduzioni.

Poi c’è il maligno che orchestra tutto, perché il suo obiettivo è portare le anime nella perdizione eterna con lui.

“Io sono qui per ricondurvi fuori da questo abisso di morte verso il quale state andando”, dice la Madonna, “e ricordatevi che il vostro destino è quello della grazia, della gioia, del Paradiso, ma colui che vi sta in agguato cerca di sviarvi da questo”.

Nella luce di Dio possiamo già vivere il Paradiso nei nostri cuori, nell’osservanza dei comandamenti, facendo il bene ci si sente bene: “Figlioli, vivete il Paradiso qui sulla terra affinché stiate bene”, si sta bene con Dio e si cammina speditamente nella luce dei suoi comandamenti, “e i comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino”.

E la Madonna ci dice che se viviamo la vita sulla terra come un pellegrinaggio verso l’Eternità, possiamo sopportare tutto, anche le sofferenze, anche le fatiche, anche il combattimento spirituale, anche le malattie, anche la morte.

E ancora una volta la Madonna ci ripete che ci accompagna in questo cammino: “Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno”.

“Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Ecco il grande progetto di Maria: di fronte a un’umanità sviata che cammina nelle tenebre e nell’ombra della morte, a questo mondo sedotto dalla menzogna del male e della morte, Lei è qui per indicare il cammino della luce, la meta della vita, è qui per farci ritrovare la fede che abbiamo perso, ritrovare la fiducia in un mondo che si è arreso al male, che è diventato complice del male, è qui per dirci che siamo stati creati per la grazia e la gloria del Cielo che già possiamo vivere oggi sulla terra attraverso la fede in Dio e l’osservanza dei suoi comandamenti.

Questo bellissimo messaggio è la sintesi della vita cristiana, della fede cristiana ed è in contrapposizione anche al modo di pensare di tanti nella Chiesa che hanno perso il senso del pellegrinaggio verso l’Eternità e hanno perso il senso della missione della Chiesa, che è salvare le anime e presentarle a Dio.  

Meditiamo queste parole della Madonna insieme al messaggio del 2 durante tutto il mese, sono un cibo spirituale straordinario.

In questi tempi di grande seduzione, di apostasia, di tradimenti nella fede, abbiamo la presenza della Madre che ci guida con la luce della verità, col cuore pieno di amore, con la compassione della Madre che non giudica i figli, ma li salva. Coraggio, apriamo i cuori, seguiamo Maria, nostra Madre e non ci pentiremo.

 

MEDJUGORJE: Festival dei Giovani
Omelia di S.E. Mons Henryk Hoser, Visitatore Apostolico per la Parrocchia di Medjugorje

"Oggi, alle sette di sera, Gesù si volta verso di noi e ripete la stessa domanda: «Che cosa cercate, chi cercate e perché lo cercate?». Gesù è un Maestro sicuro. Non tardate ad iscrivervi alla Sua scuola.

Alla stessa scuola troverete una Maestra: Maria Madre di Dio, Maria Educatrice e Regina della Pace! Una tale scuola vale di più delle migliori università del mondo! Maria non si stanca di ribadire, a proposito di Suo Figlio «Qualsiasi cosa vi dica, fatela!». Tale è la risposta alla domanda iniziale: “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”. Amen. "

https://www.youtube.com/watch?v=kB9yM7tQLzk

Omelia di S.E. Mons Henryk Hoser, Visitatore Apostolico per la Parrocchia di Medjugorje

Medjugorje, 5 agosto 2018 - “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”

Cari giovani amici,

Ecco la domanda che ci poniamo alla fine del nostro Festival, ricco d'esperienze, momenti intensi,  vissuti nei vostri moltissimi incontri, nelle conoscenze fortificate anche per il futuro: "Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”

Oggi, come in ogni Messa, il Signore ci invita a prendere i Suoi doni esposti su due tavole, cioè sulla tavola della Sua Parola e sulla tavola della Sua Eucaristia. Ambedue sono assolutamente indispensabili per continuare il nostro cammino di vita, la nostra via che conduce all'obiettivo finale.

In Africa la saggezza dice che, “Se hai perso la tua strada e tu non sai più dove andare, ricordati allora da dove tu sei venuto”. Voi siete venuti dal mondo intero, dai differenti continenti e dai molti paesi. Le differenze tra di voi sono enormi.

Il Documento preparatorio del Sinodo dedicato ai giovani, che si svolgerà in Roma in ottobre, dice:

«Le forti disuguaglianze sociali ed economiche che generano un clima di grande violenza e spingono alcuni giovani nelle braccia della malavita e del narcotraffico; un sistema politico dominato dalla corruzione, che mina la fiducia nelle istituzioni e legittima il fatalismo e il disimpegno; situazioni di guerra ed estrema povertà che spingono a emigrare in cerca di un futuro migliore.

In alcune regioni pesa il mancato riconoscimento delle libertà fondamentali anche in campo religioso, e delle autonomie personali da parte dello Stato, mentre in altre l’esclusione sociale e l’ansia da prestazione spingono una parte del mondo giovanile nel circuito delle dipendenze (cioè droga e alcool in particolare) e dell’isolamento sociale. 

In molti luoghi povertà, disoccupazione ed emarginazione fanno aumentare il numero dei giovani che vivono in condizioni di precarietà, tanto materiale quanto sociale e politica».

Dall’altra parte, tutti conosciamo i drammi di tanti profughi ed immigrati che ci sono nel mondo, e il loro numero arriva  a milioni.

Ci sono i paesi cosiddetti sviluppati, dove si vive la sazietà dei beni materiali, un iperconsumismo, la vera dittatura del mercato, la moda di lusso come ideale di vita egoista ed insensibile verso gli altri.

Le famiglie si decompongono e ricompongono facilmente, senza preoccupazione della sorte dei bambini, sottomessi ad uno sconforto ed alla miseria psichica e spirituale.

Queste zone divengono purtroppo come il deserto spirituale, dove la solitudine, la perdita di senso e del valore della vita gettano i giovani verso la tristezza, verso la  depressione e a volte al suicidio. Una tale vita è proprio pagana.

San Paolo non aveva dubbio a proposito di tale comportamento. Abbiamo sentito oggi le sue parole: «Vi dico, dunque, e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come pagani con i vani pensieri». E ci esorta: «ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità».


Cari giovani,

Siete arrivati dal mondo, che da una parte vi attira ma dall’altra parte vi ripugna. Attira per tanti suggerimenti, per la pubblicità presente dappertutto, per tante proposte dello stile di vita. Ripugna - i dubbi e le  incertezze sono numerose: chi dice la verità e chi mente? Quale proposta ed offerta è buona e quale è pericolosa? A chi credere e di chi aver fiducia?

Il tempo della giovinezza è relativamente breve, dopo l’infanzia e prima dell' età adulta, e poi vi è  l'età senile. Il tempo è breve ma forse è il più importante, cioè questo è il periodo presente, il periodo delle scelte e delle decisioni fondamentali, che sono determinanti per tutta la vita futura.

In quanto a noi, come cristiani invece scopriamo il nostro Maestro, Gesù Cristo che dice di se stesso, quando uno dei Suoi discepoli Gli pone una domanda fondamentale sulla via da prendere: «Come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Io sono il pane della vita».

La risposta è succinta, ma contiene tutto. Spero dunque che durante questo Festival avete intravisto almeno l'inizio della strada da percorrere. La persona di Cristo  è davvero  affascinante, ma prima bisogna incontrarlo e conoscerlo.

Ascoltate dunque questo dialogo. Due giovani, sentendo parlare di Lui – di Cristo - seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì - che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava, e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

Oggi, alle sette di sera, Gesù si volta verso di noi e ripete la stessa domanda: «Che cosa cercate, chi cercate e perché lo cercate?».

Gesù è un Maestro sicuro. Non tardate ad iscrivervi alla Sua scuola. Alla stessa scuola troverete una Maestra: Maria Madre di Dio, Maria Educatrice e Regina della Pace! Una tale scuola vale di più   delle migliori università del mondo! Maria non si stanca di ribadire, a proposito di Suo Figlio «Qualsiasi cosa vi dica, fatela!». Tale è la risposta alla domanda iniziale: “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”. Amen.



   

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