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Newsletter di RadioMaria

Newsletter di P. Livio - 5 Marzo 2019 

 

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA 
2 Marzo 2019

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“Cari figli,
vi chiamo apostoli del mio amore. Vi mostro mio Figlio, che è la vera pace ed il vero amore. Come Madre, mediante la grazia divina, desidero guidarvi a lui. Figli miei, per questo vi invito ad osservare voi stessi partendo da mio Figlio, a guardare a lui col cuore ed a vedere col cuore dove siete voi e dove sta andando la vostra vita. Figli miei, vi invito a comprendere che vivete grazie a mio Figlio, mediante il suo amore e il suo sacrificio. Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia. Gli chiedete di essere buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare ed amare tutti gli uomini che incontrate! Quando capirete col cuore le mie parole, comprenderete e conoscerete il vero amore, e potrete essere apostoli di quell’amore, miei apostoli, miei cari figli.
Vi ringrazio!”.

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MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA 
25 Febbraio 2019

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Cari figli! Oggi vi invito alla vita nuova. Non importa quanti anni abbiate, aprite il vostro cuore a Gesù che vi trasformerà in questo tempo di grazia e voi, come la natura, nascerete alla vita nuova nell'amore di Dio e aprirete il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti. Io sono ancora con voi perché Dio me lo ha permesso per amore verso di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Testo della telefonata tra la veggente Marija e P. Livio

P. Livio: So che sei influenzata .... Come hai interpretato la frase "Non importa quanti anni abbiate?" E’ la prima volta che parla così.

Marija: Penso che la Madonna ci dica che non possiamo dire: chi sono, da dove sono, quanti anni abbiamo: siamo tutti chiamati dalla Madonna. Siamo tutti giovani per il Paradiso. Sia i vecchi come anche coloro che sono appena nati, grazie a Dio, sono tutti chiamati alla vita eterna. Per questo credo profondamente che la Madonna ci sta ripetendo: “Cominciate una vita nuova, non è mai troppo tardi. Lasciate il peccato e cominciate una vita di santità”.

P. Livio: Allora anche se anziani e magari un po’ pigri nella vita spirituale, possiamo ritornare giovani, nascere a vita nuova... Come dice il salmo: "Nella vecchiaia daranno ancora frutti e saranno vegeti e rigogliosi" (Salmo 91,15).

Marija: E’ vero. Le persone più anziane hanno più tempo, hanno più possibilità di pensare e pregare. I più giovani sono invece presi da tante cose. Ma siamo chiamati tutti a cominciare il nostro cammino di vita nuova con Dio. Già la Madonna ci ha detto: “Senza Dio non avete né futuro, né vita eterna”. Anche stasera la Madonna ci sta aiutando e dicendo di ritornare da Dio, di aprirci alla vita eterna e di pensare che Dio c’è; perché tanti non credono... Una nonna mi ha raccontato che quando parla ai suoi nipoti, la ubbidiscono. Quando invece parla la mamma, tante volte le parole entrano da un orecchio e escono dall’altro. I nonni sono segno di esperienza, di stabilità... Quello che lasciamo ai nostri nipoti, resterà per sempre. Diamo Dio e non tanto le cose materiali. Diamo Dio: è la cosa più bella che possiamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti.

P. Livio: La Madonna ricorda la primavera: "Nascerete alla vita nuova come la natura". D’inverno è un po’ come la vita nel peccato mortale, la vita senza la grazia, quando siamo rami secchi; ma come la natura si risveglia, ritorna la vita. Possiamo dire che chi è senza Dio, è un ramo secco anche se giovane.

Marija: Come quando la Sacra Scrittura parla delle ossa secche, ma poi, col soffio di Dio, riprendono vita. Noi dobbiamo permettere a Dio che ci arrivi il suo soffio attraverso la preghiera, la lettura della Sacra Scrittura. La Madonna ci ha detto di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile e di leggerla ogni giorno..

P.Livio: Mi ha colpito questa frase che ricorre in tanti messaggi: "Aprite il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti" ... La Madonna ci ricorda che siamo passeggeri. Credo che sia perchè oggi tanti pensano che la vita sia solo questa sulla terra e che con la morte finisce tutto.

Marija: Penso che la Madonna voglia dirci che tutte le schiere di angeli, arcangeli, santi, martiri e anche i nostri morti noi li possiamo chiamare e pregare ogni giorno. In modo particolare ha chiesto di pregare per le anime del purgatorio perché loro non possono pregare per sè stesse, ma possono intercedere per noi presso Dio. Dobbiamo sempre pensare alle cose celesti e a quelli che ci hanno preceduto e ci hanno dato l’esempio con la loro vita.

P. Livio: Questa è la comunione dei santi. In passato la Madonna ha detto di essere inviata dall’Onnipotente e anche in questo messaggio dice: "Io sono ancora con voi perchè Dio me lo ha permesso". Sembra quasi che la Madonna chieda a Dio di poter prolungare la sua presenza.

Marija: E’ bellissimo questo. Nella sua umiltà dice a tutti noi di fare come Lei, serva di Dio e obbediente: di permettere a Dio di guidare la nostra vita. Anche la presenza della Madonna a Medjugorje è un dono per l’umanità. Credo che questo non l’abbiamo tanto capito. Oggi l’uomo diventa sempre più egoista, sempre più prepotente. Invece la Madonna ci invita alla preghiera, alla conversione, alla pace, al rispetto, all’amore, alla condivisione, come hanno fatto i primi cristiani. Ma ci sono tante incertezze, c’è chi accumula cose materiali, ma quando moriremo non avremo più bisogno di niente e torneremo a Dio senza niente...

P. Livio: Questa presenza così lunga è un segno dell’amore di Dio e dell’amore della Madonna.
Marija: Sì. Si dice che Dio scrive diritto anche sulle righe storte. Oggi l’uomo è storto, l’umanità è storta. Abbiamo visto in questi giorni anche nella stessa Chiesa questa pedofilia, queste situazioni incredibili. Come si può arrivare a situazioni così? Agli occhi del mondo questa piaga oscura il cristianesimo, ma dimentichiamo tantissimi sacerdoti che sono vissuti per Dio e per il prossimo, che, come Madre Teresa hanno sacrificato tutta la loro vita per gli altri, per i più bisognosi. Io credo che la Madonna è qua per così lungo tempo per dirci che questa è una opportunità per noi e per questa umanità: ritornare a Dio, a una vita nuova.
P. Livio: Tu, Vicka e Ivan avete ancora l’apparizione ogni giorno. Quando vedi la Madonna cosa provi?

Marija: E’ un Paradiso! Mi mette voglia di Paradiso. Tutte le volte vorrei attaccarmi al suo vestito e non staccarmi più perché è troppo bello quel momento, quel contatto intimo con la Madonna, che non è possibile spiegare agli altri. Per questo tante volte non ne parlo perché tanti sono curiosi ma non vanno in profondità, non capiscono... Mi colpisce il suo amore verso questa povera umanità, verso questo popolo sbandato che la Madonna vuole riportare a Dio... La Madonna qualche volta appare triste, a volte sorridente; qualche volta seria, a volte gioiosa. In questo ultimo tempo soprattutto la vedo molto decisa, desidera aiutarci con una forza che esce da Lei. La Madonna è la speranza per questa umanità. A volte noi ci arrendiamo e diciamo che arrivi ciò che deve arrivare. Invece Lei è sempre pronta ad accoglierci, ad amarci, convertirci, chiamarci per portarci a suo Figlio Gesù... Mi sembra una imperatrice che sa di avere dietro di sé un esercito e sa che vincerà. Lei è positiva.

P. Livio: E noi cosa dobbiamo fare?

Marija: Noi dobbiamo convertirci, pregare e amare. Come diceva S. Agostino: “Ama e fai quello che vuoi”. Quando abbiamo Dio e rispettiamo la sua legge, Lui ci guiderà e ci aiuterà a vivere, a capire, crescere e migliorare ogni giorno.

P. Livio: Nell’ultimo messaggio che ha dato a Mirjana, ci ha detto: "Non dovete aver paura di difendere la verità". Vuol dire che la verità di Cristo è attaccata e noi dobbiamo difenderla.

Marija: Perché oggi noi cristiani siamo tiepidi e un cristiano tiepido non ha niente da dare. Adesso nel tempo della Quaresima siamo chiamati alla conversione, alla vita nuova. Quando siamo pieni di Dio, possiamo dare Dio agli altri. Se siamo vuoti, se non preghiamo, non andiamo dai Sacramenti, non andiamo a Messa, non abbiamo niente da dare... Una volta ha detto che dobbiamo dare agli altri l’amore che Dio dà a noi, ma se noi non l’abbiamo... Così per la fede... Il messaggio della Madonna all’inizio non lo capisci, ma se lo rileggi più volte, cominci a meditarlo pezzo per pezzo, ti entra nel cuore, poi nella mente e cominci a cambiare anche il tuo linguaggio. Senti il bisogno di condividerlo con altri, di coinvolgere e offrire ad altre persone quello che vivi tu, l’esperienza di Dio nel tuo cuore... Ricordo che una volta in Quaresima la Madonna ci ha mandato sul Krizevac: c’era la bora e tanto freddo... Quella notte la Madonna ci ha detto che voleva da noi una novena, ogni sera. Alla fine ha pregato su di noi e noi le abbiamo offerto i nostri sacrifici. Ci ha detto: “Mi avete aiutato in un progetto”. Poco dopo abbiamo sentito di catastrofi in Arabia Saudita e alcune persone ci hanno detto che era avvenuto un miracolo. Quante volte! Un amico che è ammalato, un altro senza lavoro, senza casa, altri che hanno bisogno di pace, altri di Dio: tante volte vediamo la potenza della preghiera. La preghiera non ha limiti, la preghiera va oltre. Per questo non dobbiamo stancarci di pregare...

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Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria
Padre Livio ha concluso con la benedizione.

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Commento al messaggio della Regina della Pace
25 Febbraio 2019

Come sapete i messaggi del 25 del mese sono rivolti alla Parrocchia di Medjugorje e a tutti quelli che hanno risposto alla chiamata.
Sono molto più brevi di quelli del 2 del mese, ma sono comunque intensi e originali.
Questo messaggio ha alcune parole nuove particolarmente significative che rallegreranno il cuore di molti. Questa volta la Madonna ci invita alla conversione con un’espressione, diversa: “vi invito alla vita nuova”.
Cos'è la conversione? La conversione è l'inizio di un vita nuova in Cristo Gesù. Che cosa implica? Implica il convergere, il girare: se sei sulla strada che porta alla rovina, devi uscirne e decidere di prendere la strada che porta sulla via della salvezza.
Cos'è la vita nuova della conversione? È la morte al peccato!
Lasciare il peccato e le occasioni di peccato, lasciare una vita nelle tenebre e nell’ombra della morte, spezzare le catene della schiavitù, tagliare le radici dei vizi, spezzare il dominio del diavolo sulla nostra vita, il dominio della menzogna, il dominio dell'iniquità e decidere la conversione, decidere di aprire il cuore a Cristo, di accogliere la sua parola, la sua grazia, il suo amore e, con la collaborazione della nostra volontà, incominciare una vita nuova,una vita di preghiera, una vita nuova nell'osservanza dei comandamenti di Dio e dei precetti di Dio, delle parole del Vangelo vissute nella nostra vita.
Si inizia una vita anche di pratica Sacramentale attraverso l'Eucarestia, la Santa Messa, la Confessione, si diventa uomini nuovi, creature nuove, in Cristo Gesù. La conversione è una vita nuova.
La Madonna questa volta fa una “battuta”, che lì per lì sorprende, ma che ha un grande significato, dice: “non importa quanti anni abbiate”.
La conversione è un fatto che riguarda tutti, è una chiamata universale che riguarda tutte le età, dai giovani agli anziani.
Ebbene tutti sono chiamati a uscire dalla vita racchiusa nel labirinto del mondo, nelle tenebre del mondo, una vita intramondana, senza apertura sull'eternità, senza apertura alla trascendenza, alla grazia di Dio. Tutti sono chiamati a uscire fuori e a convertirsi, quindi “non importa quanti anni abbiate”.
Anche un istante prima della morte, siamo chiamati alla conversione.
Anche gli anziani devono avere la forza di cambiare vita, di non lasciarsi andare, di non arrendersi all'incredulità, di non arrendersi al peccato.
Pure i giovani sono chiamati alla conversione e non a dire: “intanto che sono giovane mi godo la vita e poi..”, non è un godere la vita, è un dissipare la vita, dicendo: “magari da vecchio mi converto”.
No, la chiamata alla conversione, alla vita nuova è per tutti!
La Madonna in questo messaggio fa accenno alla stagione nella quale viviamo e dice: “come la natura”. In questo mese di Marzo si risveglia e rinasce la natura, così anche voi dovete lasciare l'inverno del peccato e “nascerete alla vita nuova nell’amore di Dio”.
“Aprite il vostro cuore a Gesù che vi trasformerà in questo tempo di grazia”, il tempo di grazia che è la Quaresima.
Non dimentichiamo mai che la conversione è prima di tutto opera di Dio, perché se Dio non venisse a cercarci, se noi non fossimo inquieti e scontenti di una vita di peccato e di una vita senza Dio, se non avessimo neanche la nostalgia di Dio, il desiderio di Dio, saremmo come i pipistrelli che si sono abituati al buio della notte e poi quando escono fuori rimangono accecati. Attraverso questa scontentezza Dio ci chiama, ci fa sentire la Sua presenza, dunque è Dio che prende l'iniziativa di chiamarci a vita nuova, è il Suo amore; però a noi tocca aprire il cuore!
Cosa vuol dire: "aprire il cuore?" Aprire il cuore vuol dire andare oltre le realtà di questa terra, andare oltre l'effimero, andare oltre il confine angusto della finitezza, usciredalla galleria dove ci siamo rinchiusi come le talpe;andare oltre l'orizzonte del visibile, l'orizzonte del passeggero e così “aprirete il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti”, e quindi prendere consapevolezza che la terra è il luogo dove noi siamo di passaggio, siamo pellegrini.
Il concetto di essere pellegrini sulla terra è fondamentale per la comprensione della vita cristiana. Noi siamo in viaggio verso una meta che è oltre il tempo, oltre la morte, è la meta del Cielo, “il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere”, dice la Madonna, e quindi concepire la vita come un pellegrinaggio verso l'eternità da fare giorno per giorno.
E quando siamo stanchi, perché ovviamente è un pellegrinaggio difficile, un combattimento spirituale, abbiamo bisogno dell'acqua viva della Grazia, abbiamo bisogno dei Sacramenti, in particolare la Confessione, la Comunione, abbiamo bisogno della preghiera personale, abbiamo bisogno degli “indicatori di strada”, come li chiama la Madonna, che sono i dieci comandamenti. Guardando la meta riprendiamo coraggio, non fermiamoci, non guardiamo indietro e se si cade ci si rialza!
Questa è la fatica quotidiana del cammino spirituale, che questa decisione di rinascere in Cristo possa maturare in questo tempo di Quaresima!
“Io sono ancora con voi perché Dio me lo ha permesso per amore verso di voi”. Poi la Madonna, nella parte finale, risponde a quelli che, come Lei dice: “non l'hanno accolta, a quelli che non la prendono neanche in considerazione”.
La Madonna ha frasi abbastanza amareggiate, amare, a questo riguardo tante volte ha detto: “come in altre parti sono venuta a voi, così anche qui vengo per invitarvi alla preghiera, per invitarvi alla conversione, per invitarvi a rinascere, per risvegliare la fede. Perché vi stufate? Perché mormorate? Perché vi infastidite per la mia presenza? La mia presenza è per voi, è un segno del mio amore materno, è un segno dell'amore di Dio e io ho chiesto all'Altissimo di rimanere così tanto tempo qui in mezzo a voi, perché voi vi state perdendo, figli miei!”
“Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Questo appello alla vita nuova è il messaggio che la Madonna ci dà in questo tempo di Quaresima.
Rileggiamo in questo periodo i messaggi della Madonna, così a forza di sentirli, noi assimiliamo il linguaggio della Madonna, il suo modo di pensare, il suo modo di parlare e così si vede che siamo i suoi figli.

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LE ULTIME NOVITA' EDITORIALI

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"LA CROCE RINNEGATA - L'apostasia dell'Occidente"
a cura di Padre Livio con Diego Manetti - Ed. Piemme

Sempre più - nel nostro Paese e nell'Occidente globalizzato - la fede cristiana sembra persa o addirittura rinnegata. È una semplice evoluzione dei costumi? Un'irresistibile ascesa della secolarizzazione a seguito del progresso scientifico e tecnologico? O il sorgere di un mondo nuovo senza Dio, in cui l'uomo sceglie di idolatrare surrogati - il denaro, il potere, il piacere - e, in ultimo, anche se stesso?
L'apostasia è l'abbandono formale e volontario della propria religione. Molti lasciano infatti le pratiche e la morale tradizionale in un processo lento, ma inesorabile, che pare non avere fine e che allontana l'umanità dalla luce di Cristo.
In questo suo nuovo saggio, padre Livio lancia un forte grido, supportato anche dai messaggi che giungono da Medjugorje e che invitano a non indugiare, poiché il momento di tornare a Gesù è adesso.

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"LE SORGENTI DELLA FEDE"
a cura di Padre Livio - Ed. Sugarco

"Cari giovani, siete nati nel quadro dell'apostasia silenziosa dell'Occidente del cristianesimo.

Avete appreso la fede attraverso i vostri genitori e il sacramento del Battesimo, ma poi, dopo i sacramenti dell'iniziazione cristiana, nelle scuola superiori e frequentando i mass media vi siete accorti che la religione non ha il diritto di cittadinanza nella visione della vita che vi viene proposta in modo aggressivo e subdolo.

Ma l'uomo ha bisogno della verità, della luce, dell'amore che non passa. Aspira a una pienezza che è appunto ciò che la fede offre, perderla sarebbe una sconfitta"

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