Newsletter di RadioMaria

Newsletter di P. Livio - 30 Maggio 2017 

 

"NON SIETE SOLI - IO SONO CON VOI"

Cari amici, nel suo ultimo messaggio la Regina della pace ha voluto di nuovo rassicurarci della sua presenza, in questo passaggio difficile della storia umana, dove tante certezze si sono dissolte e il futuro si è fatto inquietante:  "Non siete soli. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù". La Madonna sa quanto sia necessaria la sua presenza in un momento come il nostro, in cui "Satana è sciolto dalle catene" e vuole cancellare la fede e l'amore nel cuore degli uomini, per poter così portare l'umanità sulla via di una rovina senza ritorno. Per questo ha chiesto a Dio il permesso di continuare a starci accanto e di aiutarci, invitandoci di nuovo alla conversione. Non ci ha forse invitato innumerevoli volte in questi 36 anni della sua presenza? Eppure la Madre non è stanca e non vuole arrendersi alla eventualità di perdere una sola anima. Sta così a lungo con noi ed è instancabile nel chiamarci alla conversione perché abbiamo bisogno della sua presenza e delle sue parole, piene di sapienza e di bontà. Sarebbero ben diversi il mondo e la stessa Chiesa se non ci fosse stata con noi la Regina della pace, che ha preservato l'umanità dall'olocausto nucleare e che ha tenuto viva la fiamma delle fede nella moltitudine degli umili. Non dobbiamo dare per scontata la presenza della Madonna, come se fosse un'abitudine acquisita, ma comprendere questo inestimabile dono di grazia e accogliere il suo rinnovato appello alla conversione. Possano le sue parole materne entrare nel nostro cuore e rendere feconda la nostra vita, in modo tale da aiutare chi è lontano a ritrovare la via della salvezza e illuminare le tenebre del nostro mondo,  che si illude di fare a meno dal suo Creatore e Salvatore.

Vostro Padre Livio

(www.radiomaria.it - Editoriale, 27 maggio 2017)

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MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA - 25 maggio 2017  

“Cari figli! 
L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


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Testo della telefonata di Padre Livio con Marija per il messaggio della Regina della Pace – 25 maggio 2017

Immagine correlata  audio della telefonata

Cari amici adesso abbiamo  in diretta Marija di Medjugorje che ci riferisce il messaggio della Regina della Pace di oggi 25 maggio 2017. Ciao, Maria!


Ciao Padre Livio, saluto con tutto il cuore tutti i radioascoltatori di Radio Maria e vi leggo il messaggio che la Madonna ha dato stasera, come ogni 25, anche questo 25 maggio. È un anno speciale, un mese speciale, la Madonna ci ha dato il seguente messaggio: 


“Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


[ripete il messaggio in croato]


Marija, quindi c'è ancora l'appello alla conversione che è proprio il messaggio principale di Medjugorje?


Il messaggio che la Madonna sta dando ogni 25 che ormai la Madonna con una attenzione speciale, con un amore speciale dice: convertitevi, avvicinatevi a me, al mio Cuore immacolato. Lei dice: oggi il mondo è lontano da Dio, lontano dalla pace, lontano dall'amore, siamo inquieti - la Madonna ci dice. E ci sta chiamando proprio affinché ognuno di noi capisca che questo è tempo di grazia. Tempo di conversione, tempo di attaccarsi a Dio e alla Madonna.


Senti Marija, la conversione però è un lungo cammino dobbiamo proprio ricominciare da capo ogni giorno...


Ogni giorno e ogni momento, ogni respiro nuovo, perché come respiriamo, la Madonna dall'inizio ci ha chiamato, ci siamo innamorati di lei, abbiamo cominciato a seguirla anche oggi. Stavamo insieme a pregare il Rosario ogni 25 del mese, è una cosa speciale perché aspettiamo, preghiamo, digiuniamo, ci prepariamo con piccoli sacrifici da offrire alla Madonna - per dire: è una cosa particolare, speciale, perché la Madonna oggi dà a me e a te, a noi, questo messaggio. Io ogni volta dico: questo è per me, è tutto personalmente mio, ma per la Madonna ognuno di noi è speciale, unico, irripetibile e noi siamo per lei la cosa più preziosa, per questo la Madonna ci dice: "l'Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione". Dio ci ha permesso, Dio ha permesso alla Madonna di essere con noi, non lo capiamo, tanti non lo hanno capito e per questo non sono andati nel profondo del messaggio della Madonna, ma la cosa bella è proprio questo invito alla conversione, perché mille volte la Madonna ha detto: "Senza Dio non avete futuro". Noi andiamo nel modernismo, consumismo, nella politica, nell'economia, nell'avere, nel godere, mille cose... e la cosa che è più importante: attaccati all'Altissimo, a Dio attaccati! Perché il tuo cuore è inquieto, non ha pace se non ha Dio, come dice Sant'Agostino, che ne ha passate di tutti i colori, giusto?


Certo. Ma senti, Marija, non c'è dubbio che ormai il fatto che Medjugorje sia un luogo di conversione lo ammettono tutti, anche - lo abbiamo sentito - la Commissione Ruini e anche il Santo Padre e l'inviato del Santo Padre, mons. Hoser, hanno detto appunto, in pratica, che i frutti ci sono, sono autentici, sono veri, non si possono negare. Allora, Marija, dobbiamo proprio dire che, da questo punto di vista, Medjugorje è veramente una grande grazia per tutto il mondo...


Io penso che nessuno di noi ha capito una cosa: che la Madonna, Dio ce l'ha mandata, Dio ci sta chiamando alla conversione. Per dire: questa è una grazia che, siamo così poveri di mente per dire "accogliamo quest'attimo, questa grazia", prendiamola, usiamola, sfruttiamola, chiediamo a Dio e alla Madonna di convertirci, chiediamo di trovare pace in lui perché la Madonna è questo che vuole. E noi siamo poveri, stiamo correndo qua e là, su e giù, dietro i veggenti, dietro le cose che ha detto questo o quello, quell'altro, quello, ma la Madonna dice: "io sono con voi, non siete soli". E ci chiama proprio per dire: "Avvicinatevi al mio Cuore immacolato". Questo è un anno in cui satana vuole distruggere tutto, è l'anno di Fatima. Cosa non hanno sofferto i bambini di Fatima? Erano piccoli, quanti sacrifici hanno fatto, quanti non hanno creduto [loro], quanti problemi hanno avuto. Eppure alla fine oggi sono tutti santi. Anche noi dobbiamo passarne di tutti i colori, anche nella nostra vita - non solo la nostra di veggenti, ma di tutti noi - ma [bisogna] essere positivi, come il Santo Padre dice: essere gioiosi, essere positivi, essere aperti e andare avanti con la nostra vita cristiana, perché la Madonna non vuole che diventiamo, non so, rabbiosi, perché una cosa o l'altra succede nella nostra vita, perché abbiamo avuto una disgrazia o l'altra, ma andare oltre, questa disgrazia può diventare grazia, se la accettiamo e offriamo a Dio, come la Madonna dice: "Pregate affinché tutte le persone si convertano e si avvicinino a mio Figlio Gesù". Ogni 2 del mese la Madonna dà un messaggio, dove ci chiama: "Pregate per quelli che sono lontani". Noi che abbiamo conosciuto Dio, che abbiamo i sacramenti, abbiamo mille cose che la Santa Chiesa ci ha dato, in mille cose possiamo intercedere, chiedere, supplicare Dio per tante conversioni di tante persone che sono lontane, che hanno bisogno della pace di Dio.


Appunto, la Madonna ci invita a guardare alle cose della terra dal punto di vista del cielo. Quante volte ci ha invitato e ci ha detto che la nostra vita è un battito di ciglia che passa rapidamente e che l'unica cosa che conta è la salvezza eterna dell'anima, cioè siamo in un mondo dove pensiamo solo alle cose passeggere, alle cose effimere, alle cose che passano e non siamo più capaci di guardare le cose dall'eternità. 


- Sì, infatti la Madonna dice: "la vostra vita sulla terra è passeggera". Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti e i vostri cuori   - non gli occhi, chiudete gli occhi, non c'è bisogno di occhi, ma il vostro cuore, perché se noi nel cuore abbiamo Dio... - vedranno tutto in modo diverso perché vedremo, sfrutteremo tutte le nostre occasioni per anelare al cielo. Anche il nostro vivere, respirare, come ha fatto il Pellegrino Russo: "Signore Gesù, abbi pietà di me peccatore". Se noi riconosciamo che siamo poveri peccatori, a quel punto, siamo già in quel cammino della santità a cui la Madonna ci chiama. Perché se riconosciamo quel punto - non solo riconoscere -, anche confessarsi, perché la Madonna ci chiama alla conversione, soprattutto adesso che siamo nella vigilia [novena, ndr] di Pentecoste, ero un po' sorpresa perché la Madonna non ha parlato dello Spirito Santo, della Pentecoste, ma ha parlato della conversione e la cosa è ancora più importante, perché se io mi converto, come quei poveri apostoli che erano scappati, nascosti, chiusi, poi quando è arrivato lo Spirito Santo cosa hanno fatto? Hanno gridato, hanno testimoniato. Dio vuole che noi andiamo a testimoniare, andiamo a gridare, con la nostra vita, la pace e l'amore di Dio, in questo mondo che è in guerra, inquieto, dove parliamo male l'uno contro l'altro, la Madonna dice: "siate amore, siate preghiera, siate testimoni di pace, non fate la guerra, fate la pace". La Madonna ci dice: "siete le mie mani allungate in questo mondo". La Madonna non vuole i tiepidi, come Gesù dice, non voglio tiepidi, ma voglio coraggiosi - quelli che sono con Gesù e con la Madonna, come ha detto. Ieri abbiamo festeggiato la festa di Don Bosco [Maria Ausiliatrice, ndr] e cosa aveva Don Bosco? L'Eucaristia e Maria, giusto? Due pilastri. Se abbiamo l'Eucaristia e la Madonna, a quel punto non abbiamo bisogno di altro, perché se ci innamoriamo della Madonna, la Madonna ci porta a Gesù come ha fatto con noi. Dalla collina dell'Apparizione io mi ricordo i primi giorni: comunismo, paura, inquietudine, non sapevamo cosa fare. Cosa abbiamo fatto noi bambini? Jakov, 10 anni... Cosa abbiamo fatto? Ci siamo attaccati alla Madonna e lei ci ha guidato in mezzo a tutta la situazione che era terribile, terribile, e cosa ci ha portato? Ci ha portato a Gesù, ci ha detto: "Andate nella chiesa, là sarete protetti". E noi mica sapevamo la legge che era in chiesa a quel tempo? Perché potevi pregare nella chiesa ma non fuori chiesa, non sulla collina delle apparizioni. Poi pian piano, adesso la collina delle apparizioni è una collina santa, la collina delle apparizioni della Madonna di cui siamo tutti fieri - di questo posto che la Madonna ha scelto. Arrivano anche pagani, quelli che non credono e dicono: io vado su perché sento positività, sento - come si chiamano? - le "radiazioni positive", mi fa bene, e immagina per noi... io dico: ma che positività...? è lo Spirito Santo, la Madonna, è Dio che opera attraverso la Madonna. Ma anche quelli che sono lontani, che arrivano, io tante volte li sento, mi si avvicinano e dicono: "trasmettici un po' di positività"... Cosa significa? Che andiamo sempre di più verso il paganesimo e non usiamo più parole di benedizione, non usiamo più parole di Dio, ma usiamo le parole dei pagani, e la Madonna ci dice: "ritornate a Dio, ritornate a Dio, perché senza Dio non avete futuro". 


Senti Marija, posso farti una domanda un po' cattiva, diciamo?


Cattiva? Anche tu?


No, volevo dire: tu praticamente, da quando hai sedici anni vedi la Madonna tutti i giorni e quindi è un lungo cammino. Non hai mai dubitato, non ti è mai venuto in mente che forse ti sbagliavi, che vedevi un fantasma e non la Madonna?


Impossibile, padre Livio, perché,  a parte che io sono così innamorata della Madonna che... io ero, prima dell'apparizione, più cristocentrica come si dice, perché pensavo che attraverso la Madonna mi sembrava di fare un giro rotondo per arrivare a Gesù, invece io mi sentivo di andare dritta nel cuore di Gesù. Invece, con la Madonna ho scoperto un'altra vita, la Madonna è dolcezza, la Madonna è bellezza, la Madonna è meditazione della profondità, la Madonna è tenerezza, la Madonna è gioia perché la Madonna ha sofferto ma ha vissuto con una dignità... Io ogni volta dico, non so se l'ho detto: quando io penso alla Madonna, quando sono seduta e sono tutta curva, mi raddrizzo pensando alla Madonna, anche alla sua regalità. Poi padre Livio, abbiamo fatto anche degli esami medici [da cui è risultato] che siamo normali, non so se ti ricordi ancora, ma tante volte quando arrivano giornalisti, quando ci provocano, dico: "io ho l'esame medico che sono normale". Poi la Madonna ha preso il nostro cuore, l'ha cambiato, sta cambiando, non dico che sono una santa, ma ho cominciato a sentire il bisogno di diventare santa, di cercare... Sbaglio, cado, mi rialzo e vado avanti, per dire, non è che mi sto fermando in questo o quello, vado oltre, perché so che Dio è misericordia, so che Dio è amore, so che Dio mi sta chiamando, mi sta amando con un amore immenso. So che sono un povero strumento, io tante volte dico: io mi sento, tante volte, come un tubo di plastica, quello nero, quello brutto, il più brutto, ma se non avessimo quel tubo, l'acqua nel deserto non verrebbe, senza quel tubo. Quando c'è acqua, il deserto fiorirà e vediamo tutta la bellezza del deserto fiorito. Rimaniamo senza parole. Così anche oggi la nostra società, la nostra povera umanità è povera di Dio, oggi fanno di tutto, lo buttiamo fuori dalle scuole, lo buttiamo fuori dalle famiglie, buttiamo Dio fuori da tutto, dalla società, dalla politica, dalla Chiesa, da tutte le parti. Stiamo cercando con una prepotenza e intelligenza di buttare Dio e Dio invece ha escogitato una cosa bellissima. Quale? Sua Madre che appare, che dà i messaggi e che ci sta guidando e dice: "Senza Dio non avete futuro, ritornate a Dio". 


Marija posso farti un'altra domanda molto personale? Tu sei madre di quattro figli, quattro maschi, li conosciamo tutti perché sono cresciuti con te. È gente che studia, va all'università... loro credono che tu vedi la Madonna? 


Caro mio, anche di più, grazie a Dio, sai, i maschi sono attaccati alla mamma, e poi dico, son tutti miei. C'è un proverbio, mi sembra napoletano: "ogni scarafaggio è bello a mamma sua". Per me, i miei figli, non toccarli perché son la cosa più bella che Dio mi ha potuto dare, ma dall'altra parte sono prima di Dio e poi miei. Vedo una grazia, loro riconoscono che è una grazia e quando ci sono momenti seri - scherziamo, mi prendono in giro, non lo dico perché poi mi prendete in giro anche voi, ma la cosa bella è proprio quella: vedere che questa tenerezza della Madonna che loro hanno vissuto nell'ombra, nella mia ombra. Durante l'apparizione io mi ricordo tante volte quando erano piccoli io sempre cercavo di metterli più vicino davanti a me, perché la Madonna arrivasse sopra di loro, come angioletti, per prendere più benedizioni. Perché, cosa vuoi per i tuoi figli? Vuoi dar loro la cosa più bella che hai e per me la cosa più bella che posso dare ai miei figli è la fede, la cosa che mai mi stancherò di testimoniare. Ma nello stesso momento vedo, ormai sono grandi, ormai sono autonomi, due di loro sono fuori casa, ma la sensibilità è forte. Poi quando si parla della Madonna, come diceva la mia mamma: Dio è Dio e la Madonna è la Madonna e questa è un'altra cosa, una cosa intima, una cosa profonda... tanti vogliono mettere la fede come una cosa personale, no... Sì, la fede è personale, la preghiera è personale, ma anche io vedo tante volte siamo in giro, al ristorante, da qualche parte, non c'è nessuna paura, nessuna vergogna di dire: facciamo la preghiera. In realtà non ci si pensa, è automatico, e questo mi dà gioia... quando erano piccoli dicevo: adesso è il momento della semina. Adesso sono grandi, puoi parlare ma non più come quando li portavi all'asilo ogni mattina che ormai la mia macchina era come il mio eremo, dove pregavo con loro e facevo a ognuno di loro il segno di croce sulla fronte. Adesso non ci sono più due [di loro] in casa e significa anche che non puoi più fare quelle cose che facevi quando erano piccoli, ma nello stesso momento sai che loro sanno che la loro mamma è là con la preghiera, quando hanno esami dicono: "Mamma domani alle 11 c'è l'esame....!". Comunque la vita è incredibile, è bellissima la vita!


Senti Marija, ti vorrei fare una domanda un po' particolare. Dunque, io so che voi veggenti avete del Santo Padre un rispetto e un amore straordinari, perché la Madonna vi ha insegnato ad amare il Papa. Ecco, se ti telefonasse il Papa cosa gli diresti?


Lo inviterei per la cena, così parliamo un po' di più della Madonna! Mi hanno detto che so preparare bene da mangiare e penso che giocherei questa carta. Gli preparerei qualcosa di buono e sarebbe una cosa bella, come Gesù con i suoi amici è stato insieme a pranzo, a cena, così per me sarebbe bello... cercherei soprattutto di trasmettere quell'amore che ho avuto, che la Madonna mi ha dato, lo trasmetterei anche a lui, perché ogni volta, anche oggi, quando è il momento dell'apparizione, sotto sotto, c'è il desiderio: "Che bello, vorrei andare anche io con te in paradiso!", non lo so perché...mi piace vivere, mi piace la vita, come ho detto, ho quattro figli, un marito, una famiglia, adesso andiamo verso l'estate, ci sono tanti programmi, tante cose belle da fare, e dall'altra parte la cosa più bella è quella voglia di paradiso, ho grande voglia di paradiso, come la Madonna ha detto stasera. 


Quindi rimane aperto un invito a cena, Marija? 


Va bene! Padre Livio, invito anche te!


Ho voluto fare questa domanda perché so l'amore e il rispetto che i veggenti, ma anche tutta Medjugorje ha per il Santo Padre. Anche nel tempo, ricordo il messaggio che ha dato la Madonna quando Giovanni Paolo II si recò in Croazia, e disse in quel messaggio - ti ricordi, Marija? - che il Papa aveva esaudito "il desiderio dei vostri padri" (che il Papa si recasse là). Ricordo questo bellissimo messaggio...


Sì, ma la cosa bella, io mi ricordo una volta a Medjugorje una cena ed eravamo dietro la casa, un tavolo che diventava sempre più lungo e c'erano diversi vescovi, sacerdoti che sono arrivati dall'America latina - parlo di tanti anni fa -, padre Slavko mi diceva: "Marija, non posso invitarli nella casa canonica. La cosa migliore, organizzati tu, facciamo una bella cena perché loro vogliono parlarti, vogliono sapere". Una cosa bella, abbiamo fatto questa cena, c'era un vescovo, due arcivescovi, erano una decina di sacerdoti e abbiamo fatto la cena. È arrivata una nostra amica, una carissima amica della Toscana e ha portato vin santo e cantuccini, alla fine abbiamo mangiato anche i cantuccini col vin santo, è stata una serata che mai dimenticherò. Alla fine un arcivescovo ha detto: "Marija tu devi venire, dobbiamo mettere una statua della Madonna grande grande grande, Reina de la Paz, dove [si] taglia l'America in due con questa grande autostrada" e io ho detto: "Sì, parliamo". Poi c'era buon vino, vin santo e ho detto, ma chissà cosa si conclude là? Era una cena, ci siamo incontrati, ci siamo divertiti, abbiamo mangiato, abbiamo anche cantato, loro hanno cantato la Guadalupana e io qua ho cantato la Medjugorjana, con la stessa musica e alla fine è stata una serata bellissima, ma alla conclusione questo arcivescovo ha detto che voleva mettere la statua della Madonna. Dopo un po' di anni mi arriva una raccomandata dal vescovado, adesso non mi ricordo quale, comunque, dove hanno messo la statua della Madonna per l'inaugurazione.  Ho detto, ma guarda noi abbiamo scherzato, abbiamo parlato... e lui lo ha fatto. Dopo è andato uno dei frati per l'inaugurazione, ma tante cose sono nate nella spontaneità, nella gioia, nella condivisione, anche da un'amicizia, perché io queste persone non le ho mai più incontrate, era una volta, ma quella volta è stata una grazia, un parlarsi cuore a cuore. E io penso che in tutta la nostra vita, quando c'è il cuore in mezzo non è importante niente altro, perché quando c'è il cuore che parla, il cuore parla solo un linguaggio, il linguaggio dell'amore. 


Certo, grazie Marija, perché hai dato una bellissima testimonianza, sei stata bravissima, complimenti. Ti ho fatto domande anche un po' birichine...


Ma comunque, Padre Livio, la cosa bella, quella cosa che non dobbiamo mai dimenticare che tutta questa bellezza è cominciata, anche mille persone ricche, povere, cieche, disgraziate, abbandonate, affidate, ho incontrato tantissime persone, ma la cosa più bella, io dico, tutte queste cose qua sono frutto della Madonna, perché se non c'è la Madonna non c'è niente di tutto questo. Io ho questo amico della Scozia, sua mamma e suo papà nell'81 sono venuti a Medjugorje, avevano un albergo, lo hanno trasformato ed è diventato la casa di preghiera. Avevano due figli, hanno adottato tre figli, grazie alla Madonna di Medjugorje. Hanno trasformato l'albero nella casa di preghiera, il loro figlio oggi è diventato uno tra i duecento uomini più importanti del mondo, sapete come? Dando cibo ai bambini poveri dell'Africa, dell'India, dei paesi poveri e questa è la grazia che la Madonna ha fatto, ha toccato il cuore di marito e moglie e hanno detto "sì" alla Madonna, al suo progetto, hanno trasformato la loro casa nella casa di preghiera, il loro albergo, il loro futuro. Poi, alla fine, cosa è successo? Che i loro figli hanno dato frutto, hanno cominciato a lavorare per la Madonna, e alla fine Dio opera. Questa associazione, questo movimento che si chiama "Mary's meals: Cibo della Madonna", oggi sta dando a quasi due milioni di bambini, che mangiano ogni giorno, altrimenti morivano di fame. Immaginate che anche il Santo Padre ha invitato personalmente questo ragazzo e ha detto: "Voglio conoscerlo". Un ragazzo semplice, bello, lo conosco da quando era bambino, siamo andati a Medjugorje tantissime volte in mezzo ai prati insieme perché ogni anno loro ritornano per il festival dei giovani, loro dicono ogni anno: "dobbiamo ritornare a Medjugorje, sentiamo il bisogno di ritornare a Medjugorje". Ma la cosa bella è che lui è andato a comprare, non so, un milione di chili di farina da un musulmano, un arabo ricco, e gli ha parlato di questo progetto per i bambini affamati, a cui dà istruzione e cibo e gli ha detto: "per favore, devi farmi il prezzo più basso che puoi, anche se mi regali qualcosa, è per i poveri, per i bambini". E lui ha detto: "Se tu compri un milione di chili di farina, io ti regalo un milione di chili di farina". Immaginate un musulmano che ha regalato per i poveri. Il povero non si sa se è musulmano, se è ortodosso, se giudeo, se cattolico, è un bambino affamato: è Gesù. Per questo la Madonna ci sta chiamando ad essere Gesù in mezzo a tutti i poveri, i nostri bambini hanno di tutto ma non hanno Dio e sono poveri nel cuore, poveri. E la Madonna ci sta chiamando proprio là, vuole dirci: "siete forti, siete fedeli al mio amore". 


Grazie Marija sei stata bravissima, però dobbiamo concludere adesso con la preghiera, perché se no in chiesa ci aspettano...


Padre Livio, io penso che dobbiamo fare una trasmissione tutta sulle testimonianze così chiamiamo tante persone che hanno avuto tantissime cose belle, tantissime esperienze belle. Un libro non è abbastanza, una vita non è abbastanza, perché io dico: l'unica cosa, la più importante è che il nostro cuore aneli a Dio, alla Madonna e al cielo. Questa è la cosa più importante. Per questo la Madonna ci chiama: "convertitevi".


Grazie Marija, adesso concludiamo con la preghiera.

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LA LUCE NELLA TEMPESTA 
Medjugorje e il destino del mondo

di  P. LIVIO - (Ed. Piemme)

IL LIBRO 
si fonda sulla convinzione che a MEDJUGORJE è davvero la Madonna a parlare e a gettare una luce nel buio dei nostri tempi. Esprime una convinzione personale e non vuole certo sostituirsi al giudizio dell’Autorità Ecclesiastica, che rimane al riguardo l’unico punto di riferimento indiscutibile e sicuro. In questo lungo arco di tempo la Chiesa si è mossa con grande saggezza pastorale, astenendosi dall’esprimere un giudizio definitivo sulla soprannaturalità delle apparizioni, ma lasciando liberi i pellegrini di accorrere a Medjugorje, divenuto nel frattempo una fonte inesauribile di rinnovamento spirituale. 

In altre parole la Chiesa ha permesso alla Regina della pace di realizzare il suo piano di misericordia e di salvezza, proteso a salvare le anime dalla rovina eterna e il mondo dalla folle corsa verso l’autodistruzione.
Il tempo ha lavorato a favore di Medjugorje, portando a maturazione frutti straordinari. Il messaggio è divenuto sempre più attuale e la presenza di Maria, in questo passaggio storico drammatico, si rivela sempre più necessaria.

Guardando al quadro di insieme, a come la Madonna si presenta, alle parole che ci rivolge e al piano di salvezza che sta realizzando, non si può che concludere che siamo di fronte al più grandioso intervento della Madre di Dio, come mai c’è stato prima e come mai più ci sarà in avvenire, come lei stessa ci ha rivelato. 
Di fronte a questo avvenimento gli uomini saranno chiamati a prendere posizione e a fare una scelta personale, credenti, non credenti e seguaci di altre religioni. Nessuno potrà chiamarsi fuori perché, se a Fatima la Madonna aveva dato la possibilità di evitare l’immane strage della seconda guerra mondiale, a Medjugorje la posta in palio è la stesso futuro dell’umanità, sulla quale pende la spada di Damocle dell’autodistruzione.

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