Newsletter di RadioMaria

Newsletter di P. Livio - 15 Aprile 2019 

 

ESAME DI COSCIENZA PRIMA DELLA CONFESSIONE

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 I dieci comandamenti 

 Io sono il Signore Dio tuo

1. Non avrai altro Dio fuori di me
2. Non nominare il nome di Dio invano
3. Ricordati di santificare le feste
4. Onora tuo padre e tua madre
5. Non uccidere
6. Non commettere atti impuri
7. Non rubare
8. Non dire il falso
9. Non desiderare la donna d’altri
10. Non desiderare la roba d’altri


I precetti della Chiesa

1. Partecipa alla Messa la domenica e le altre feste comandate e rimani libero dalle occupazioni di lavoro
2. Confessa i tuoi peccati almeno una volta all’anno
3. Ricevi il sacramento dell’eucaristia almeno a Pasqua
4. In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno
5. Sovvieni alle necessità della Chiesa


I sette vizi capitali

1. Superbia
2. Avarizia
3. Lussuria
4. Ira
5. Gola
6. Invidia
7. Accidia


I peccati che gridano al Cielo

1. Omicidio volontario
2. Peccato impuro contro natura
3. Oppressione dei poveri
4. Defraudare la mercede a chi lavora


I sette doni dello Spirito Santo

1. Sapienza
2. Intelletto
3. Consiglio
4. Fortezza
5. Scienza
6. Pietà
7. Timor di Dio


Le virtù teologali

1. Fede
2. Speranza
3. Carità

 
Le virtù cardinali

1. Prudenza
2. Giustizia
3. Fortezza
4. Temperanza


Le opere di misericordia spirituale

1. Consigliare i dubbiosi
2. Insegnare agli ignoranti
3. Ammonire i peccatori
4. Consolare gli afflitti
5. Perdonare le offese
6. Sopportare pazientemente le persone moleste
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti


Le opere di misericordia corporale

1. Dar da mangiare agli affamati
2. Dar da bere agli assetati
3. Vestire gli ignudi
4. Alloggiare i senza tetto
5. Visitare gli infermi
6. Visitare i carcerati
7. Seppellire i morti


Gli ammonimenti della Parola di Dio

“Dal di dentro, al cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.

Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo” (Marco7, 21-23).

“Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maledicenti, né rapaci, erediteranno il regno di Dio” (1 Cor. 6. 9-10).

“Ma peri vili e gli increduli, gli abbietti e gli omicidi, gli immorali, o fattucchieri, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. E’ questa la seconda morte” (Ap 21, 8).

 

IL RITO DELLA CONFESSIONE 

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1. Dopo esserti preparato con la preghiera e aver fatto l’esame di coscienza, ti presenti per fare la tua confessione. 


Il sacerdote ti accoglie invitandoti a fare il segno della croce:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Rispondi: Amen.


2. Il sacerdote ti esorta ad esporre con retta coscienza i tuoi peccati confidando nell’infinita misericordia di Dio: Il Signore che illumina con la fede i nostri cuori, ti dia una vera conoscenza dei tuoi peccati e della sua misericordia.

Rispondi: Amen.


3. Incominci la tua confessione dicendo da quanto tempo non ti confessi e esponendo con semplicità, chiarezza, umiltà e brevità tutti i peccati mortali dall’ultima confessione e almeno alcuni peccati veniali.


4. Il sacerdote ti può rivolgere alcune domande e darti dei consigli adatti. Anche tu puoi chiedere dei suggerimenti per il tuo cammino spirituale o spiegazioni su alcune problematiche che non ti sono chiare.


5. Il Sacerdote ti esorta a recitare una preghiera che esprima il tuo pentimento. Potrai recitare una di queste preghiere: Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.


Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.


O Gesù di amore acceso
non ti avessi mai offeso,
o mio caro e buon Gesù
con la tua santa grazia non ti voglio offendere più
né mai più disgustarti,
perché ti ama sopra ogni cosa.
Gesù mio, misericordia.


6. Il Sacerdote, dopo averti proposto la penitenza, ti dà l’assoluzione con queste parole:


Dio, Padre di misericordia,
che ha riconciliato a sé il mondo nella morte e risurrezione del suo Figlio,
e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati,
ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace.
E io ti assolvo dai tuoi peccati
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Rispondi: Amen


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Messaggio della Regina della Pace a Mirjana 
- 2 Aprile 2019

Cari figli, 

come Madre che conosce i suoi figli, so che anelate a mio Figlio. So che anelate alla verità, alla pace, a ciò che è puro e non è falso. Per questo io, come Madre, mediante l’amore di Dio, mi rivolgo a voi e vi invito affinché, pregando con cuore puro ed aperto, conosciate da voi stessi mio Figlio, il suo amore, il suo Cuore misericordioso. Mio Figlio vedeva la bellezza in tutte le cose. Egli cerca il bene, perfino quello piccolo e nascosto, in tutte le anime, per perdonare il male. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito ad adorarlo, a ringraziarlo continuamente e ad esserne degni. Perché lui vi ha detto parole divine, le parole di Dio, le parole che sono per tutti e per sempre. Perciò, figli miei, vivete la letizia, la serenità, l’unità e l’amore reciproco. Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi: così sarete apostoli del mio amore, così testimonierete mio Figlio nel modo giusto. Vi ringrazio.



Commento al messaggio della Regina della Pace a cura di P. Livio

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Nei messaggi del due del mese è accentuata sempre più l'impostazione cristologica che è diventata costante in questi ultimi tempi.

La Madonna sa che se non facciamo l'esperienza dell'incontro con Cristo, se non stringiamo con Lui un'amicizia intima, profonda, per cui nessuna tempesta della vita possa spezzarla, se non sperimentiamo l’amore di Cristo, se non diventa l'amore della nostra vita, la verità che la illumina, oggi è quasi impossibile resistere alle seduzioni del mondo, alle seduzioni del maligno, alla proposta che ci viene dal mondo, di una felicità effimera da vivere su questa terra.

Oggi la seduzione del male è così potente che lo spirito dell'anticristo imbeve il mondo contemporaneo: da una parte il fastidio di Dio, il rifiuto di Cristo e dall'altra l'attrazione dell'effimero, la falsa illusione di essere liberi, di poter star bene qui sulla terra dove comunque il male, il peccato, la cattiveria, la sofferenza e la morte sono ineliminabili.

Molti di quelli che oggi perdono la fede, sono persone che di fatto non hanno mai incontrato Dio personalmente, hanno vissuto l'esperienza cristiana come una verniciatura esterna, non si sono mai impegnati a sradicare dal proprio cuore gli idoli che nutrono le passioni e tutte le proliferazioni dell'egoismo e l’idolatria.

La Madonna sa che abbiamo alle spalle cinquant'anni di apostasia che ha lasciato spazio alla impostura anticristica, all'illusione dell'uomo di salvare se stesso e quindi al rinnegamento della fede cristiana, alla persecuzione del Cristianesimo.

È chiaro che il diavolo sta portando avanti la sua strategia per scristianizzare completamente il mondo.

Solo chi è unito a Cristo intimamente attraverso la preghiera quotidiana, la pratica dei Sacramenti, in particolare il Sacramento della Confessione e il Sacramento dell'Eucarestia nel quale ci nutriamo del Corpo e del Sangue di Cristo e riceviamo la sua forza, la sua luce, la sua sapienza,ha la capacità di combattere contro le forze del male.

Ecco perché la Madonna inizia il messaggio dicendo che il suo compito è quello di portarci a suo Figlio, di unirci a suo Figlio:

Come Madre”, la Madonna usa questa affermazione per focalizzare il suo ruolo materno, “Gesù mi ha dato il compito di essere Madre e io come Madre vi conduco a mio Figlio. Io faccio quello che Dio mi dice di fare, non quello che voi vorreste che non facessi perché vi do disturbo. Mio Figlio mi dice che sono vostra Madre e che devo come Madre portarvi a Lui, “come Madre che conosce i suoi figli, so che anelate a mio Figlio. So che anelate alla verità, alla pace, a ciò che è puro e non è falso”.

La Madonna valorizza la parte migliore di noi stessi, al di là delle nostre debolezze, dei nostri sbandamenti e anche delle nostre forme di mondanità, Lei vede nel fondo del nostro cuore che aneliamo a Dio, alla santità, all'amore puro, alla verità e quindi che aneliamo a suo Figlio. La Madonna sa che questi sono i desideri profondi del cuore umano e di tutte le persone che hanno un cuore puro.

Chi non ha un cuore puro ha il cuore occupato dall'effimero, dai vizi, dalle cattiverie, dalle malizie. In un messaggio la Madonna ha detto: “satana distrugge ciò che di buono, di bello e di santo è nei vostri cuori”.

Però chi si sforza di avere un cuore puro, un cuore sincero, ha nel suo cuore una tendenza naturale e soprannaturale verso suo Figlio: “Per questo io, come Madre, mediante l’amore di Dio, mi rivolgo a voi”, noi tutti desideriamo essere amati, ma l'amore di Dio deve essere sperimentato enoi lo sperimentiamo quando nella preghiera col cuore aperto ci rivolgiamo a Gesù e in questo tempo di Quaresima a Gesù Crocefisso, perché dal suo Cuore squarciato esce quel sangue che ci lava, che ci purifica, che ci perdona e fa di noi nuove creature, 

“e vi invito affinché, pregando con cuore puro e aperto”,  dobbiamo rivolgerci a Lui in modo tale che “conosciate da voi stessi mio Figlio, il suo amore, il suo Cuore misericordioso”.

Guardate che chi ha ricevuto nel suo cuore una goccia di amore di Dio e l'ha sperimentato, non perde mai più la fede, non la perde più!

“Mio Figlio vedeva la bellezza in tutte le cose. Egli cerca il bene, perfino quello piccolo e nascosto, in tutte le anime, per perdonare il male”.

Gesù cerca il bene nascosto nelle persone, quel poco di bene per poter perdonare, per poter far sentire la sua voce, il suo richiamo; bella questa espressione, una persona non è mai perversa del tutto.

È anche per noi un insegnamento importante, non demonizzate gli altri, anche nei peggiori c’è un piccolo pertugio che il Padre Celeste ha riservato per sé, dove c’è una piccola impronta di benee Gesù è pronto a farla rivivere e a far sentire il suo richiamo per poter salvare quell’anima.

“Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito ad adorarlo”, dobbiamo adorare Gesù, Figlio di Dio, non venerarlo come si fa con un Santo o con un maestro di spiritualità, dobbiamo inginocchiarci davanti a Lui, riconoscere che Lui è l’unico Salvatore del mondo, è l’unica via che porta al Padre, è l’unico nome pronunciando il quale oggi e sempre si può essere salvati. Adoriamo Gesù come fecero i pastori e i Magi a Betlemme, “a ringraziarlo continuamente”; se pensiamo all’umiltà con la quale il Verbo si è fatto carne, ha affrontato satana e la malizia del mondo, ha preso su di sé i peccati del mondo, ha sopportato l’indicibile nei giorni della Passione, è morto in Croce perdonando, ha espiato i nostri peccati e ci ha aperto le porte del  Paradiso, ci ha salvati dalla schiavitù di satana, come si fa a non dire grazie a Gesù“e ad esserne degni”, non si può dire che seguo Gesù, che amo Gesù e stare nel peccato, perché o stai con Gesù o stai col demonio, se sei nel peccato sei schiavo del demonio, non c’è altro modo di essere degni di Gesù se non liberandoci dal peccato, vivere una vita in grazia di Dio e quando necessario accostarci al Sacramento del perdono.  

“Perché Lui vi ha detto parole divine, le parole di Dio, le parole che sono per tutti e per sempre”. La Madonna dimostra di essere preoccupata per la verità e continua a ripetere che dobbiamo essere i testimoni della verità, difendendo la verità col nostro esempio. Nel messaggio del 2 febbraio ha detto: “non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità, la Parola di Dio che è eterna e non cambia mai” e ha aggiunto: “Figli miei, chi opera nella luce dell’amore e della verità è sempre aiutato dal Cielo e non è solo”.

L’unica verità è Cristo e le sue parole, che sono eterne, che non si possono cambiare, non si possono addomesticare.

Tutte le parole del Vangelo sono parole di vita eterna, “cielo e terra passeranno, le mie parole non passeranno” (Mt 24,35), e come Pietro diciamo: “Signore da chi andremo, tu solo hai parole di vita eterna”.

O noi come apostoli di Cristo diciamo le parole di Cristo, o diciamo le nostre e siamo cembali squillanti; se cambiamo le parole di Cristo le oscuriamo.

“Perciò, figli miei, vivete la letizia, la serenità, l’unità e l’amore reciproco”. La Madonna ci dice in che modo vivere e testimoniare le parole di Gesù e cioè vivere nella gioia, testimoniare nella gioia, nella serenità, nell’unità e nell’amore reciproco.

“Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi: così sarete apostoli del mio amore”. Così deve essere la comunità cristiana, la Chiesa, che testimonia Gesù nella letizia, nella serenità, nell’umiltà e nell’amore reciproco, perché il mondo ha bisogno di questa testimonianza,

“così testimonierete mio Figlio nel modo giusto”.

Cosa vuol dire “nel modo giusto”?

Vuol dire due cose: che tutte le parole di Gesù devono essere prese sul serio e devono essere dette e spiegate, solo le sue parole sono parole di vita eterna e dobbiamo annunciare le parole di Gesù con parresia, con coraggio, come ha detto la Madonna il 2 giugno 2015: “se non avete paura e testimoniate con coraggio, la verità miracolosamente trionferà”, e nel medesimo tempo la Madonna vuole che viviamo queste parole, che diventino carne della nostra carne, vita della nostra vita e così siamo sale della terra e luce del mondo.

I messaggi della Madonna sono una forte spinta verso suo Figlio a conoscerlo e a viverlo.  

“Vi ringrazio”.

E noi di tutto cuore ringraziamo la Regina della Pace per la sua pazienza, per la sua presenza, per l’amore che ci trasmette, perché ci porta a suo Figlio, perché è qui nella grande lotta contro il più grande attacco che satana abbia mai fatto, è qui per proteggerci, perché con noi l’Immacolata schiaccerà la testa al serpente.

Lasciamoci prendere per mano da Lei!


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