Newsletter di RadioMaria

Newsletter di P. Livio - 14 Giugno 2017 

 

I PRIMI NOVE VENERDI' DEL MESE

"A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno il primo venerdì d'ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo". Con queste parole, rivolte a S. Margherita Maria Alacoque, Gesù ha promesso la salvezza eterna dell'anima a coloro che faranno questa pia pratica, che ha il valore di indicare nell'Eucaristia la sua divina presenza come Salvatore e Redentore del genere umano. L'Eucaristia, infatti, è il dono per eccellenza del Cuore di Gesù, che si è addossato sulle spalle i peccati del mondo per espiarli al nostro posto e per nostro amore. Gesù mantiene le sue promesse, ma noi dobbiamo fare i primi nove venerdì del mese, non come una pratica da sbrigare, ma come un atto di amore crescente, che ci unisca più intimamente e Gesù, così come il tralcio è unito alla vite. Coltivando l'unione con Gesù, nel momento della morte sperimenteremo l'abbraccio della sua infinita misericordia e la gioia della vita eterna. I primi nove venerdì del mese vanno fatti per intero e consecutivamente, facendoli precedere dalla Confessione nel caso non fossimo in grazia di Dio. 
Essi devono essere uno spinta sulla via della salvezza, lungo la quale camminare con perseveranza. 
Molti però sono quelli che cedono alle debolezze della carne, alle illusioni del mondo e alle tentazioni del demonio. 
Gesù però non viene meno alla sua "Grande Promessa" e non mancherà di concedere la grazia della conversione a coloro che li avranno praticati.

Vostro Padre Livio

(Editoriale del 10 giugno 2017 - www.radiomaria.it)


Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017 

Come ogni 2 del mese verso le ore 9 del mattino la Madonna è apparsa a Medjugorje alla veggente Mirjana e le ha dato il seguente messaggio:

“Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! E’ necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. 
Vi ringrazio!” 

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 maggio 2017

Un messaggio molto denso, anche con espressioni nuove non facili da comprendere subito, ma che capiremo andando avanti. 
“Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera”. Innanzitutto, all'apertura del messaggio, la Madonna tiene a mostrare la continuità delle sue apparizioni qui a Medjugorje con altre apparizioni precedenti, La Salette, Lourdes, Fatima e tante altre apparizioni mariane approvate dalla Chiesa. È sempre lei, la Madre di Dio e della Chiesa che è presente! 
E come ha già fatto in altri luoghi, è venuta, inviata da Dio, per invitarci alla preghiera: questo invito alla preghiera risuona in tutti i messaggi della Regina della Pace! Questo è l'incipit del messaggio.
È pregando e unendoci alla Sua preghiera che la aiutiamo ad attuare il Suo programma per risvegliare la fede, chiamare i cuori alla conversione e salvare le anime dalla rovina eterna.
Qui la Madonna ci indica coloro per i quali dobbiamo pregare e farci carico di questo invito: “Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio”, per tutti coloro che sono senza fede o perché l'hanno persa o perché non l'hanno mai avuta e quindi avere sempre questo sguardo missionario, questo sguardo onnicomprensivo; sentire dentro il cuore la responsabilità della salvezza delle anime e pregare per questo, perché la preghiera ottiene la grazia, quella grazia che tocca i cuori che poi si aprono a Dio. 
Poi la Madonna ci invita a pregare “contro il peccato”! 
In altre apparizioni, anche a Medjugorje, ci ha invitato a pregare per i peccatori,  oggi ci invita pregare contro il peccato, perché è una forza che noi diamo all'impero delle tenebre. Il peccato è commesso dagli uomini, ma ha dietro l'ispiratore, l'ispiratore fin dal principio, che è satana. 
Poi un invito che la Madonna ha dato innumerevoli volte a pregare per i pastori. Questa volta usa la parola “i consacrati”, che sono tutti coloro che vengono consacrati con l'ordine sacerdotale. Ma la parola consacrati indica anche i religiosi che non sono sacerdoti e anche tutte le suore, che si sono consacrati a Dio attraverso i voti religiosi e specifica di pregare per “i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa”. Quindi quelli che hanno responsabilità pastorali, che sono pastori del gregge a diversi livelli. Questi sono stati chiamati da Gesù perché abbiano amore, spirito e forza per le pecorelle e per la tutta la Chiesa intera e noi dobbiamo pregare, non dobbiamo criticare, dobbiamo pregare per loro. 
Poi la Madonna ci invita a pregare suo Figlio, affinché la sua vicinanza e il suo amore dia a noi la forza di essere operanti anche nelle opere di carità: “Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome”,come il famoso slogan di San Benedetto: “ora et labora”, “prega e agisci”. Anche noi, dobbiamo pregare e nel medesimo tempo fare opere di carità nel nome di Gesù.
Fin qui non ci sono novità particolari, sono invece sicuramente nuove le parole che la Madonna dice nel cuore del messaggio: “Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta”, questo tempo di grazia che stiamo vivendo in cui la Madonna ci chiama alla conversione.
“Questo tempo è un punto di svolta”: è una frase pregnante, può indicare tante cose, cerchiamo di capirne alcune che sono implicite in questo invito. Prima di tutto ci dice: “siate pronti”, “estote parati”, si dice in latino. Gesù ha detto: “siate pronti, perché nell'ora che meno vi aspettate arriverà il Figlio dell'uomo”. Quindi quel “siate pronti”, sta a indicare un passaggio critico, un passaggio decisivo del combattimento escatologico fra le potenze del male e il regno di Dio, o se vogliamo fra “la Donna vestita di sole e il dragone infernale”.
La Madonna dicendo “siate pronti”, vuol dire che questa battaglia è giunta a un punto di svolta. A mio parere non sta a indicare che ci sarà una terza guerra mondiale o chi sa che cosa, sta a indicare il punto di svolta del combattimento spirituale, l'ora dell'impero delle tenebre, come avvenne nella notte del Getsemani, quando gli apostoli vacillarono e persero la fede. Siamo in una fase di apostasia dilagante, delle verità che vacillano, della fede che si spegne, del pensiero unico che si diffonde e cattura i cuori, quindi il punto di svolta comporta un attacco alla fede, un attacco alla speranza, un attacco alla Chiesa probabilmente. 
Infatti subito dopo la Madonna ci dice cosa dobbiamo fare in questo tempo che è un punto di svolta: “Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo”. Ci dice che dobbiamo rafforzare la fede e la speranza e ci dice qual è la via lungo la quale dovremo andare, ossia le parole del Vangelo, la via dell'adesione totale a Cristo, dell'adesione totale al Vangelo, dell'adesione a tutte le verità della fede. 
D'altra parte la Madonna è qui da 36 anni, non è che sarà ancora qui per chissà quanto, magari apparirà ai veggenti solo una volta all'anno, è chiaro che il tempo si accorcia. Si ha quasi la sensazione che i prossimi siano anni in cui dovremo prendere delle decisioni radicali, essere pronti a servire Gesù Cristo fino al dono della vita, essere fedeli al Vangelo fino al dono della vita, e questa è la situazione di molti cristiani oggi nel mondo. 
Questo è il punto centrale del messaggio ed è importante anche l'appello alla speranza, perché verrà la vittoria dell'amore, come Lei ha detto e ripetuto più volte: ”alla fine l'amore vincerà!” 
Poi la Madonna fa un appello all'intercessione per tutta l'umanità, ad avere questa responsabilità verso la salvezza di tutti e portare l'amore, la preghiera e la speranza ovunque, indicando alle anime smarrite la strada da seguire: “Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste”. È impressionante, è commovente questa mobilitazione che la Madonna chiede a tutti; a tutti per aprire i cuori ai fratelli che sono nella menzogna per indicare la via della salvezza, quindi anche quello di alzare le mani è un gesto di intercessione.
“È necessaria molta umiltà e purezza di cuore”. Questa è una grazia da mantenere tutti i giorni, perché l'umiltà e la purezza dei cuori sono il profumo di Cristo, si possono fare chissà quali grandi cose, ma se non c'è umiltà e purezza di cuore, siamo cembali squillanti. 
“Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori”. La Madonna ci dice di non scoraggiarci, di aver fiducia in suo Figlio; questa è la speranza cristiana, la certezza della vittoria che Cristo otterrà attraverso di noi, anche in questo passaggio difficile. Come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, l'impostura anticristica attraversa la storia intera e questo è uno di quei momenti tremendi. 
“Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo”. Ci dev'essere una mobilitazione di tutti quanti, bambini e vecchi, tutti essere luci di fede! Forti, decisi, santi nella fede, nella preghiera, tenendo in mano il Santo Rosario che è l'arma della vittoria. 
“Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta”, perché molti si perdono nel labirinto fin quando sono esausti e muoiono. La strada giusta è quella del Vangelo, è quella del Cielo e la Madonna desidera che voi ”salviate le anime”, siamo suoi strumenti per salvare le anime.
“Io sono con voi”. Nel  messaggio del 2 maggio ha detto: “io vi sono accanto e vi aiuterò”, e in quello del 25 maggio ha detto “non siete soli, io sono con voi, intercedo per voi presso mio Figlio Gesù”.
Per quanto riguarda me, io so benissimo che Cristo è presente con noi fino alla fine del mondo, ma la Madonna mi tiene viva questa certezza della fede e la sua presenza mi dà tanta forza e coraggio tutti i giorni. È una presenza molto utile e molto necessaria.Questo è il dono che la Madonna ci ha dato, ha dato alla Chiesa. Gesù ha voluto avere Maria con sé, con lei ha vissuto tutta la sua vita, a Nazareth, nella vita pubblica e soprattutto nel momento della Passione.
L'ha voluta con sé e l'ha voluta accanto alla Chiesa, lo dimostra il fatto che Maria era presente nel giorno della Pentecoste e ci accompagna, ci ha accompagnato in questa bimillenaria storia della Chiesa ed è qui oggi per uno dei passaggi più difficili della Chiesa e della storia dell'umanità!


Ascolta l'audio del commento al messaggio a cura di P. Livio


MEDJUGORJE CULMINE DEL TEMPO DI MARIA

(Dal libro “La luce nella tempesta" – di Padre Livio - Edizioni Piemme – pp. 74 ss.)

Affermando di essere venuta per l’ultima volta a chiamare il mondo alla conversione, la Regina della pace si pone al culmine di una lunga serie di apparizioni che caratterizzano gli ultimi due secoli.  I tempi di Maria erano stati profetizzati all’inizio del 1700 da S. Luigi Maria Grignion de Montfort nel suo “Trattato della vera devozione”. Illuminato dalla sapienza divina e con il cuore infuocato dall’amore, il Montfort preannunciava un tempo in cui la Madre di Dio sarebbe intervenuta direttamente nella grande battaglia escatologica contro satana, con l’aiuto dei suoi apostoli che, tenendo nella mano destra la croce e in quella sinistra il rosario, avrebbero portato l’annuncio della conversione fino agli estremi confini della terra. La profezia del Montfort non cadeva nel vuoto, benché il suo libretto fosse stato dimenticato in una cassapanca per oltre un secolo. Infatti, come sostiene uno spirito acuto come Jean Guitton, con l’apparizione della S. Vergine a Rue de Bac a Parigi, la Madonna dava inizio al suo piano, per contrastare l’attacco alla Chiesa dell’impero delle tenebre, in particolare nel vecchio continente. La Madonna appariva con un globo in mano, nell’atto di offrirlo all’Altissimo, mentre poggiava i piedi su un semiglobo, sul quale strisciava la serpe infernale. Era una profezia visiva della lotta senza quartiere che si preannunciava fra la Donna vestita di sole e il grande drago rosso. Da allora la Madre di Dio moltiplica le sue apparizioni, concentrandole sul suolo europeo, dove dilagano l’incredulità, la guerra e la persecuzione alla Chiesa.

Verso la fine della prima guerra mondiale, la Madonna appare a Fatima, dove esorta alla recita del rosario per ottenere la pace e nel medesimo tempo preannuncia  un conflitto ancora più grave, nel caso che il mondo non si fosse convertito.. La Madonna rivelava il ruolo anticristico della Russia, che avrebbe diffuso nel mondo i suoi errori, ma  ne profetizzava anche la conversione. A conclusione del suo piano di salvezza, il suo Cuore Immacolato avrebbe trionfato. Medjugorje si collega direttamente a Fatima e l’una non sarebbe pienamente comprensibile senza l’altra. La Regina della pace, alla vigilia della caduta del comunismo ateo e materialista, ha esplicitamente affermato di essere venuta a realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima. “Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché col vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare, secondo i segreti iniziati a Fatima” ( 25-09-1991). Se Fatima è l’inizio, Medjugorje è il compimento. A Fatima la Madonna inizia una battaglia che vedrà il suo culmine nella grande epifania mariana di Medjugorje. I due eventi si illuminano  a vicenda e fanno parte di un unico e grandioso piano di misericordia. Se la Chiesa ha accolto Fatima, non si vede come possa fare a meno di Medjugorje. Non si tratta tanto di riconoscere già ora un evento straordinario, quanto di accompagnarlo con saggezza nel suo svolgimento. La Regina della pace è qui in mezzo a noi da così tanto tempo perché satana sta creando i presupposti per distruggere il mondo mediante l’odio e la guerra. A chi altro potremmo rivolgerci per fermare una catastrofe senza speranza? Chi potrebbe sconfiggere il maligno, se non la Vergine potente contro il male? In che modo potrebbe trionfare il Cuore Immacolato di Maria e il mondo avere un tempo di pace? 

La Madonna affermando  “questo è il mio tempo”, ha voluto caratterizzare un passaggio storico che avrebbe rivelato la sua presenza vittoriosa. Il secolo che va da Fatima a Medjugorje è infatti illuminato dalla luce della Madre, che lo ha racchiuso nei suoi segreti. Man mano che il piano di Maria si realizza, la sua presenza si fa sempre più forte e si dilata non solo nella Chiesa ma su tutta la terra. Non c’è mai stato un momento nella bimillenaria storia cristiana in cui la Madonna ha irradiato così fortemente la sua luce, divenendo protagonista delle vicende umane. La nostra generazione sta vivendo un’esperienza mariana come mai era avvenuto prima. Quelli che sono cresciuti e sono diventati uomini nel tempo di grazia della Gospa sono una moltitudine immensa. Non era mai accaduto prima che la Madonna si prendesse cura dei suoi figli con una presenza di cui non si conosce la fine, facendosi guida sicura nel cammino della vita. La Gospa, affermando che questo è il suo tempo, non fa che attestare una realtà che è visibile dinanzi agli occhi di tutti.  Non era mai accaduto che un’apparizione mariana coinvolgesse l’intera Chiesa nel suo discernimento. Un filo misterioso lega fra  loro le apparizioni dei tempi moderni, come se la Santa Vergine stesse predisponendo un piano di salvezza laddove imperversa il nemico. Al dilagare delle tenebre nel mondo, La Madonna ha risposto irradiando la sua luce. Quando l’avversario ha deciso che erano maturate le condizioni per il suo attacco finale, la Vergine potente contro il male ha risposto con un evento mai visto prima e che non si cancellerà dalla memoria dell’umanità. Medjugorje è il culmine di una guerra escatologica che caratterizza la modernità. Al più insidioso attacco dell’angelo ribelle all’opera della creazione e della redenzione, risponde la più grandiosa epifania mariana di tutti i tempi.

Alla luce di queste considerazioni si consolida sempre più la verità delle apparizioni mariane del piccolo villaggio dell’Erzegovina che interpellano la nostra generazione. Non vi è dubbio che siamo di fronte a una strategia della Madonna che parte da lontano. Medjugorje non è un evento a sé stante, ma l’intervento conclusivo del cielo in risposta al tentativo di satana di riconquistare il mondo e di mettere se stesso al posto di Dio. Quando Gesù afferma che le porte dell’inferno non prevarranno contro la Chiesa fondata su Pietro, rivela la furia del drago che, avendo ormai poco tempo, scatena la sua furia per distruggerla. La Gospa stessa ci ammonisce sull’intenzione di satana di incendiare il mondo con il fuoco dell’odio e della guerra. Man mano che satana ha intensificato la sua azione nel mondo, diffondendo l’incredulità, l’immoralità, l’orgoglio, la cupidigia e la violenza, la Madonna ha moltiplicato i suoli interventi chiamando alla preghiera, alla fede e alla conversione, perché potessimo godere del dono inestimabile della pace. La lunga presenza di Maria a Medjugorje ha fatto sì che la Chiesa si rafforzasse e che la sua luce risplendesse più viva fra le tenebre del mondo. Infatti solo una Chiesa “tutta mariana” è in grado di resistere vittoriosa alla potenza devastatrice delle porte dell’inferno. 

Il panorama  storico che va da Fatima a Medjugorje, con due guerre mondiali che hanno provocato innumerevoli  vittime e distruzioni incalcolabili, e il sorgere di un nuovo totalitarismo che elimina Dio, mettendo l’uomo al suo posto, è l’attestazione del piano di satana che avanza inarrestabile, fino ad appropriarsi dell’opera di Dio e annetterla all’inferno. Nel medesimo tempo è in pieno svolgimento un altro piano, visibile con gli occhi della fede, che la Madonna sta realizzando con ii suoi figli più piccoli, i suoi apostoli amatissimi, e che salverà il mondo trasformando in un oasi di pace. Oscurare Medjugorje significa oscurare la speranza. Combatterlo significa perire nel momento della prova. Rispondere alla chiamata significa partecipare all’ultima vittoriosa battaglia per il Regno di Dio.

 



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