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Newsletter di RadioMaria

Newsletter di P. Livio - 14 Febbraio 2018 

 

MARIA MADRE FEDELE

Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it

 

Cari amici, 

la Madonna è una madre che ha accolto con serietà il compito che l’Onnipotente le ha affidato, rispondendo fino in fondo alle aspettative divine. 
L’eccelsa grandezza di Maria non consiste soltanto nella missione sublime che ha ricevuto, ma anche nella fedeltà con la quale l’ha compiuta. 
La santità di una persona non dipende tanto dalla grazia dell’elezione, quanto dalla generosità della risposta. Anche Giuda era fra i dodici che sono stati scelti da Gesù come colonne della Chiesa, ma l’esito della sua vita è stato fallimentare. Prima di divenire la Madre della Chiesa, Maria ha ricevuto la chiamata straordinaria ad essere la Madre del Redentore. 
Se noi siamo stupiti di fronte all’umiltà dell’Altissimo, che si è abbassato fino a divenire uomo nel grembo di una donna, rimaniamo non meno ammirati dinanzi allo slancio d’amore col quale l’Ancella del Signore ha  accolto la maternità. Dal momento in cui  il Verbo si è fatto carne nel suo grembo, Maria si è totalmente dedicata a Lui con una dedizione materna costante e assoluta. Dalla grotta di Betlemme al Calvario è sempre accanto al Figlio, come una madre fedele, come un’umile discepola, come una seguace instancabile. E’ questa dedizione materna, senza esitazioni e senza riserve, che ottiene a Maria di essere la Madre della Chiesa e di tutta l’umanità. Gesù vuole che gli uomini, nel travagliato pellegrinaggio della vita, siano accompagnati da una mano ferma che non li abbandoni mai. L’Ancella del Signore si prende cura di ogni uomo che Dio le affida con la stessa sollecitudine e amore con cui ha accompagnato Gesù durante tutta la sua esistenza . Ogni uomo è stato affidato a una madre fedele, che non verrà mai meno al compito che Dio le ha affidato. Le madri terrene possono abbandonare i loro figli o dimenticarli. Questo non avverrà mai con la nostra Madre celeste. Lei sarà sempre al nostro fianco e non sarà mai sorda alle nostre invocazioni. Anche se ci allontaniamo da Lei e dimentichiamo di essere suoi figli, Maria non verrà mai meno al suo compito di madre fedele e premurosa.

Vostro Padre Livio


Cari amici,

in questo tempo di Quaresima dobbiamo dedicare più tempo a noi stessi, alla nostra vita interiore e al bene della nostra anima. Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la sua anima?
Guardiamo all’esempio di Gesù nel deserto e andiamo controcorrente in un mondo in balia dell’effimero, che genera disordine e scontentezza.
Dedichiamo più tempo all’incontro quotidiano col Signore nella preghiera e all’ascolto della voce della conoscenza, e al rinnovamento della nostra vita.
Se ci rendiamo conto che siamo sulla strada sbagliata fermiamoci e ritorniamo indietro. Dio dà sempre a chi si pente la possibilità di una vita nuova.
In questo tempo di Quaresima facciamo qualche rinuncia e pratichiamo qualche opera di misericordia.
Radio Maria è una grande opera di misericordia che è nata dall’amore per la Madonna. Grazie e cuore a tutti coloro che fanno sacrifici perché continui nella sua missione di operare il bene.
Prepariamo i cuore alla pace e alla gioia della Pasqua.

Vostro Padre Livio


 

 

 

 

Medjugorje, 25 gennaio 2018

"Cari figli,
questo tempo sia per voi il tempo della preghiera affinché lo Spirito Santo, attraverso la preghiera, discenda su di voi e vi doni la conversione. 
Aprite i vostri cuori e leggete la Sacra Scrittura affinché, attraverso le testimonianze, anche voi possiate essere più vicini a Dio. 
Figlioli, cercate soprattutto Dio e le cose di Dio e lasciate alla terra quelle della terra, perché Satana vi attira alla polvere e al peccato. 
Voi siete invitati alla santità e siete creati per il Cielo. 
Cercate, perciò, il Cielo e le cose celesti. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 gennaio

Un bellissimo messaggio diviso in quattro parti in cui sono presenti tutte le tematiche care alla Madonna.

 

Prima parte: la Madonna ha presente che il 25 gennaio è la festa della conversione di San Paolo, il quale, da più grande persecutore della Chiesa del tempo, diventa il protagonista della diffusione del Cristianesimo percorrendo il mondo romano di allora ed evangelizzando con le Lettere, che sono parte del Nuovo Testamento.
La Madonna, esortandoci alla preghiera, perché nella preghiera noi abbiamo la grazia dello Spirito Santo, ci fa capire che la conversione è un dono di Dio. Senza la grazia di Dio, che bussa alla porta del nostro cuore, noi non potremmo convertirci. Da qui vediamo come sia importante pregare per avanzare nel cammino di conversione. Non solo la conversione è un dono, una chiamata. Anche la risposta alla conversione è nel medesimo tempo una grazia che necessita anche della nostra cooperazione.

Attraverso l'assidua preghiera riceviamo la grazia dello Spirito Santo, perché la conversione è il cammino di tutta la vita.
La conversione finisce nel momento in cui Dio ci chiama a entrare in Cielo e, proprio perché la conversione è grazia, noi non possiamo illuderci di convertire gli altri con le nostre parole.
La grazia della conversione dei peccatori si ottiene con la preghiera, la penitenza, i sacrifici., come la Madonna ci ha detto in tutte le sue Apparizioni. 
Quindi, quando abbiamo a cuore la conversione dei nostri cari, non dimentichiamo che la prima cosa da fare è tenerli sotto la protezione della nostra preghiera e poi guardarli con lo sguardo della compassione e dell'amore, perché nel loro cuore c'è quella battaglia tra il principe di questo mondo, che vuole possedere quei cuori, e Dio che invece vuol farne la Sua dimora.

 

Seconda parte: la Madonna ci invita a nutrirci della Parola di Dio.
Nei suoi messaggi la Madonna ha detto bellissime parole sull'Eucarestia e sulla Santa Messa. La Santa Messa è il cuore della vita della parrocchia di Medjugorje e la Madonna vuole che diventi il cuore della vita di tutte le parrocchie del mondo. La Santa Messa non è solo l'Eucarestia, ma anche la lettura della Parola di Dio.
La Madonna vuole che nelle case, oltre la preghiera, ci sia la lettura della Sacra Scrittura. Ha invitato a mettere la Bibbia in un posto visibile, che si possa leggere in qualsiasi momento, anche aprendola a caso.
Si comincia a leggere, si va avanti col cuore aperto, finché non arriva quella parola che entra nel cuore e ci nutre, ci illumina e ci fortifica.
Come quegli spuntini che facciamo durante la giornata, così le giaculatorie da una parte e i versetti della Scrittura dall'altra (da “luminare”, come dicevano i Padri della Chiesa) devono essere il nostro esercizio spirituale e la Madonna ci dice: “aprite ogni giorno la Scrittura, leggete un brano, col cuore aperto, nella luce dello Spirito Santo!”

La Sacra Scrittura può essere letta e capita solo con la luce della fede e l'apertura del cuore e nella Scrittura ci imbattiamo continuamente nell'opera di Dio, nelle gesta di Dio, negli amici di Dio, nei testimoni di Dio.
La Scrittura è sempre attualissima, quello che accadde una volta, riaccade oggi, quel combattimento spirituale perpetuo, quella presenza e quell’azione di Dio, che è azione di salvezza, è perennemente presente anche nelle nostre vite e nelle nostre giornate. Attraverso la lettura e le testimonianze conosciamo i personaggi della Scrittura, una moltitudine di uomini di Dio, e così noi possiamo avvicinarci a Dio.

 

Terza parte: la Madonna nelle ultime due esortazioni ci richiama ancora una volta alla meta alla quale dobbiamo tendere, per la quale siamo stati creati, che è il Paradiso.
La Madonna, anche in altre occasioni, ha detto che molti credono che con la morte finisca tutto, sarà difficile per loro poi comparire davanti al giudizio di Dio.
In un mondo che imposta la vita come un cammino terreno e che interpreta la vita come un apparire sulla scena del mondo per caso, in un dissolversi nel nulla, la Madonna ricorda che abbiamo un'anima spirituale immortale e che al momento della morte verremo giudicati e inviati immediatamente in Paradiso, o al Purgatorio, o all’Inferno e che già fin d’ora noi dobbiamo impostare la vita come in cammino verso l'Eternità.

E qui chiediamoci: stiamo camminando sulla strada che porta al Cielo?
Per far questo dobbiamo mettere Dio al primo posto, il desiderio di Dio ci deve guidare, spronare, stimolare nelle fatiche della vita e perciò tendiamo innanzitutto alle cose di Dio, alla preghiera, al bene, alla santità, alla testimonianza. 
Questo è il lavoro da fare durante la giornata.
E non lasciamoci trascinare dalle cose della terra, dalle preoccupazioni delle cose materiali, perché, quando cerchiamo il Regno di Dio, tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù. Stiamo attenti alle false luci con le quali il demonio cerca di attirarci, di sviarci, e ci fa precipitare nella polvere e nel peccato, sulla via della rovina.

 

Quarta parte: la Madonna ci ricorda che tutti siamo chiamati alla santità, a una vita santa, a una vita umile, semplice, pulita, come quella dei bambini, diceva in un messaggio a Mirjana.
“E ricordatevi”, dice la Madonna, “Dio vi ha creati per andare in Paradiso, vi ha creati per il Cielo, quella è la vostra meta, è la meta a cui dovete tendere, non fatevi ingannare, tendete al Cielo e alle cose celesti”.

Mettiamo al primo posto la preghiera personale, la lettura della Sacra Scrittura, la S. Messa, la pratica delle virtù, il miglioramento spirituale e morale, l’apertura del cuore, la pulizia del cuore, la santità della vita.
In questo ambito di ricerca di Dio, noi gustiamo - già su questa terra - la felicità del Cielo, perché c’è la fatica della virtù, come diceva Santa Caterina da Siena, ma c’è anche la gioia della virtù, la gioia della grazia, la gioia della presenza di Dio, c’è la pace del cuore, c’è l’approvazione della coscienza, non c’è niente di più bello nella vita. 
“Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. 
La Madonna ci ringrazia di aver risposto alla chiamata. Cerchiamo di rispondere e dare valore a questo “grazie”.


 

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L’EROISMO DELLE ORGINI

L'eroismo delle origini. I primi tre anni a Medjugorje

di Padre Livio con Diego Manetti

Cosa è davvero accaduto a Medjugorje fra il 1981 e il 1984? Cosa significarono i primi tempi delle apparizioni nel contesto di un paese comunista che mise a dura prova i veggenti? Aneddoti, testimonianze e curiosità si  intrecciano, nel racconto di padre Livio, ai messaggi più significativi della Madonna nei primi tre anni: quelli sulla conversione, sul demonio, sul digiuno, sulla penitenza e la preghiera... messaggi che la "commissione Ruini" sembra aver riconosciuto nella loro autenticità.
Dopo oltre 36 anni, la Regina della Pace continua ad apparire a Medjugorje. O, almeno, così asseriscono i sei veggenti che, dal 1981, hanno visto la Madonna decine di migliaia di volte e che, nel frattempo, sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori. Il flusso di fedeli e pellegrini ha continuato a crescere, oltrepassando il totale di 2 milioni e mezzo all'anno; le conversioni sono numerosissime, oltre 400 i casi di guarigioni inspiegabili accuratamente documentati, circa 600 vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.
Per esprimersi sul fenomeno nel suo complesso, padre Livio invita a guardare ai frutti e al seme di quest'albero miracoloso, che ormai ha esteso i suoi rami fino ai confini del mondo. E, per guardare al seme, occorre andare alle origini, individuando un periodo iniziale che possa essere oggetto di indagine approfondita. Se tale inchiesta condurrà a un esito positivo, vorrà dire che, oltre ai buoni frutti, anche il seme da cui quest'albero è sorto è in sé buono, e ciò permetterà, forse, di potersi ragionevolmente esprimere in maniera positiva sulla credibilità delle apparizioni di Medjugorje nel loro complesso.

 

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