Newsletter di RadioMaria

Newsletter di P. Livio - 11 Aprile 2017 

 



Cari amici,
            il cammino quaresimale ci sta portando verso la pace e la gioia della Pasqua. I nostri cuori sono colmi di gioia perché la vittoria di Gesù sul peccato e sulla morte permette al sole di Dio di risplendere sulla nostra vita e di elevare lo sguardo verso la Gerusalemme celeste, dove non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate” (Apocalisse 21,14). 
            Prepariamoci a questo evento di grazia partecipando alle toccanti liturgie delle settimana santa nelle nostre parrocchie. In modo particolare prepariamo la Confessione Pasquale, con la quale incamminarci lungo cammino di conversione,  lasciando una vita di peccato al seguito di Cristo Risorto. Così gusteremo la pace del cuore, con la quale anche le famiglie e il mondo saranno in pace.

            Un ringraziamento vivissimo a tutti i nostri ascoltatori che sostengono generosamente Radio Maria, spesso con sacrifici quotidiani, e l’aiutano a diffondersi nel mondo. Finalizziamo le rinunce quaresimali a questo grande progetto di amore della Madonna, col quale compie miracoli nei cuori e avvicina innumerevoli persone a Dio. 

La Madonna ci ha dato la grazia inestimabile di poterla servire e di aiutarla a salvare le anime. Tutto quello che facciamo per questa grande opera di evangelizzazione lo troveremo in Cielo, insieme a tutti coloro che avremo incamminato sulla via della conversione. 

Ringraziamo la Madonna per tutto quello che ha fatto, dando vita a ben 78 Radio Maria nei cinque continenti. Questa grande opera di amore è come un albero che ha bisogno di essere rinvigorito ogni giorno, per continuare e dare frutti abbondanti.

Che la luce di Cristo Risorto illumini e rallegri i nostri cuori.

Vostro  Padre Livio!



        

COMMENTO DI P.LIVIO  AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA DI MEDJUGORJE - 2 APRILE 2017


"Cari figli, 
apostoli del mio amore, spetta a voi diffondere l’amore di mio Figlio a tutti coloro che non l’hanno conosciuto. 
A voi, piccole luci del mondo, che io istruisco con materno amore perché splendano chiaramente di uno splendore pieno. 
La preghiera vi aiuterà, perché la preghiera salva voi, la preghiera salva il mondo. 
Perciò, figli miei, pregate con le parole, con i sentimenti, con l’amore misericordioso e col sacrificio. 
Mio Figlio vi ha mostrato la via: Lui, che si è incarnato ed ha fatto di me il primo calice; Lui, che col suo sublime sacrificio vi ha mostrato come bisogna amare. 
Perciò, figli miei, non abbiate paura di dire la verità. 
Non abbiate paura di cambiare voi stessi ed il mondo diffondendo l’amore, facendo in modo che mio Figlio sia conosciuto ed amato, amando gli altri in Lui. 
Io, come Madre, sono sempre con voi. 
Prego mio Figlio che vi aiuti affinché nella vostra vita regni l’amore: l’amore che vive, l’amore che attrae, l’amore che dà vita. 
Questo è l’amore che io vi insegno, l’amore puro. 
Spetta a voi, apostoli miei, riconoscerlo, viverlo e diffonderlo. 
Pregate per i vostri pastori con sentimento, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore. 

Vi ringrazio!"

    

COMMENTO DI P.LIVIO

Le parole più ricorrenti in questo messaggio sono amore e amare, ripetute quindici volte. 
Si tratta dell'amore misericordioso, l'amore che ci ha dato Cristo con la Sua passione e con la Sua morte, è l'amore che viene dallo Spirito Santo.
L'amore che è stato diffuso nei nostri cuori, l'amore che il Padre ci dona attraverso il Cuore di Cristo e anche attraverso il Cuore materno di Maria che noi dobbiamo accogliere, vivere e donare agli altri. 
Questa la struttura del messaggio che ha un orientamento missionario.
Fin dalla prima parola la Madonna ci chiama “apostoli del mio amore”, e ci incarica: “spetta a voi diffondere l'amore per mio Figlio a tutti coloro che non l'hanno conosciuto”. 
La Madonna appare a Mjrjana il giorno 2 del mese, il giorno della presentazione di Gesù al Tempio, il giorno in cui Le fu profetizzato che una spada Le avrebbe trafitto il Cuore per tutti coloro che non avrebbero accettato il Figlio. Queste Apparizioni hanno un'intenzione particolare: quello appunto di portare l'amore di Dio a tutti coloro che non l'hanno conosciuto. Il compito spetta a noi. 
Per realizzarlo c'è questa presenza di Maria, la quale, appunto, ci vuole portare all'amore puro, perché noi possiamo splendere come piccole luci nel mondo: “A voi, piccole luci del mondo, che io istruisco con materno amore perché splendano chiaramente di uno splendore pieno”. 

Lei ci istruisce e ci guida ogni giorno perché possiamo splendere con uno splendore più pieno. Questa è l'ouverture del messaggio. 
“La preghiera vi aiuterà, perché la preghiera salva voi, la preghiera salva il mondo”. La Madonna ritorna al suo tema preferito: perché la preghiera ci aiuterà a diffondere l'amore di Cristo nel mondo? Per la semplice ragione che nella preghiera riceviamo l'amore di Dio. Nella preghiera, il cuore si apre all'amore di Dio, lo accoglie.
Noi quindi salviamo noi stessi e con la preghiera salviamo il mondo, perché diventiamo strumenti di salvezza per gli altri.
“Perciò, figli miei, pregate con le parole”, è la preghiera orale, 
“con i sentimenti”, la preghiera del cuore, “con l'amore misericordioso e col sacrificio”, con le opere di misericordia. 

La Madonna tante volte ha detto che le opere di misericordia sono come una rosa profumata che Lei gradisce ed ogni petalo è un'opera di misericordia. Quindi preghiamo con le parole, con il cuore, con le opere di misericordia e col sacrificio nel dono di noi stessi agli altri.

“Mio Figlio vi ha mostrato la via: Lui, che si è incarnato ed ha fatto di me il primo calice”... La Madonna ci dice che, per essere apostoli del suo amore e per diffondere l'amore di Gesù, dobbiamo guardare a Lui, guardare a Lui con gli occhi del cuore! Lui ci ha mostrato la vita, ci ha mostrato la via dell'amore.
È l'amore che ha spinto Gesù a incarnarsi, è l'amore che ha fatto di Maria il primo calice in cui Gesù si è incarnato. Incarnandosi si è unito a tutti gli uomini, dice il Concilio Ecumenico Vaticano II°. 
“Lui, che col suo sublime sacrificio vi ha mostrato come bisogna amare”, guardiamo a Gesù, che per amore è andato sulla Croce.
I messaggi di Medjugorje sono profondamente cristologici.

La Madonna parla come l’ancella del Signore, esercita la sua maternità portandoci al Cuore di Gesù. Qui ci indica come tutto l’evento della Redenzione, l’Incarnazione, la Passione e Morte del Signore e la sua Resurrezione siano la via dell’amore che ha percorso il Figlio di Dio fino all’annientamento di sé. Questa via dobbiamo percorrerla e dobbiamo farlo senza paura, “Perciò, figli miei, non abbiate paura di dire la verità”, senza paura di dire la verità, senza paura di testimoniare la verità che ci viene data dalla fede.
“Non abbiate paura di cambiare voi stessi”. Uscire dalla nostra tiepidezza e anche dai nostri calcoli, dalle nostre false sicurezze e mettersi al servizio di Maria che è qui con i suoi apostoli per portare quelli che non credono al Cuore di Gesù.

La conversione è una decisione che ci fa lasciare, (come ha detto Dio ad Abramo: lascia tuo padre, lascia la tua casa, il tuo paese, la tua terra), le nostre false sicurezze, le nostre comodità, le gioie calcolate, le cose effimere. 
Affrontiamo il cammino per una vita nuova, e cambiando noi stessi, cambiamo il mondo diventando diffusori dell’amore, “Non abbiate paura di cambiare voi stessi ed il mondo diffondendo l’amore, facendo in modo che mio Figlio sia conosciuto ed amato, amando gli altri in Lui”.  Dobbiamo portare agli altri l’amore, ma questo amore è Cristo, Lui è la Via, la Verità, la Vita, dobbiamo viverlo, irradiarlo, portalo agli altri, in modo tale che Gesù sia conosciuto ed amato, in modo tale che noi amiamo Lui negli altri. 

Poi la Madonna, dopo averci orientato a Gesù, come Lui ha vissuto l’amore e come lo ha testimoniato, ci dice che il suo ruolo di Mamma è quello di prenderci per mano e portarci a Lui, di sostenerci in questo cammino: “Io, come Madre, sono sempre con voi. Prego mio Figlio che vi aiuti affinché nella vostra vita regni l’amore”. Nel messaggio del 18 marzo 2017 aveva detto “prego mio Figlio: aiutali sempre”.

La mamma educa i suoi figli, ma qui ci vuole qualcosa di più grande. Per essere immagine di Gesù è necessaria l’opera della Grazia e per questo prega suo Figlio, perché nella nostra vita regni l’amore. Proprio qui dà una definizione, una trilogia bellissima: 
“l’amore che vive”, l’amore che dà la vita, che fa vivere, 
“l’amore che attrae”, l’amore che attira come una calamita le persone, 
“l’amore che dà vita”, l’amore che si sacrifica, che fa sì che la vita sia un dono. 
“Questo è l’amore che io vi insegno, l’amore puro”. 

Arrivare all’amore puro è un lungo cammino. Diceva Santa Caterina da Siena che prima dobbiamo uscire fuori dall’acqua morta del peccato mortale, aggrappandoci ai piedi del Crocifisso, poi dobbiamo spogliarci di tutte le forme egoistiche dell’amore, dell’amore calcolato, salendo con l’amore, con sentimento dai piedi del Crocifisso fino al Cuore del Crocifisso. Poi arrivare 
all’amore puro, l’amore di amicizia che è puro dono di se stessi. 
Dobbiamo percorrere una tappa purificatrice per arrivare al punto di essere i testimoni dell’amore che vive, l’amore che attrae, l’amore che dà la vita. Il male si combatte col bene e il bene è l’amore, la Madonna vuole portarci all’amore puro. 
“Spetta a voi, apostoli miei, riconoscerlo”, l’amore puro è Gesù,
“viverlo e diffonderlo”. La Madonna fa la sua parte, noi facciamo la nostra.

“Pregate per i vostri pastori con sentimento, col cuore, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore”, con coraggio, con fedeltà. I pastori sono i Sacerdoti, i Vescovi e il Papa. 
In un messaggio la Madonna ha detto: “io con i miei pastori trionferò”, ma nel medesimo tempo chiede a noi di pregare per loro e di aiutarli con amore, “affinché possano testimoniare mio Figlio con amore”. 

Questo messaggio è una sinfonia di amore che ha dato la Regina della Pace a noi, apostoli del suo amore. “Vi ringrazio!” 

Noi diciamo grazie alla Madonna per questo grande dono che ci fa e per l’immensa pazienza che porta, perché dopo tanti anni i nostri cuori sono ancora induriti e non vogliono aprirsi al suo amore materno.
Preghiamo perché possiamo veramente aprire i nostri cuori, perché si aprano i cuori a un messaggio che ha come scopo  far sì che il principe di questo mondo non ci porti alla rovina, con l’inferno su questa terra e poi nell’eternità. Questa presenza di luce e di amore salverà il mondo, se noi la accogliamo, la riconosciamo, la viviamo e la diffondiamo. 



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