Newsletter di P. Livio - 31 Luglio 2017

LA SALITA SUL PODBRDO

Cari amici,
la salita sulla montagna delle prime apparizioni è una delle esperienze irrinunciabili del pellegrinaggio a Medjugorje. Il sentiero ripido e sassoso è quello che hanno percorso i sei veggenti e una quindicina di abitanti di Bijakovici quel 25 Giugno del 1981, quando la "Gospa" li aveva invitati a salire in alto. Allora la salita era molto più difficile, a causa di cespugli di spine pungenti, in uno dei quali era caduto il piccolo Jakov, senza però farsi male. Quante persone da allora hanno posato i piedi (non di rado nudi) su quelle pietre aguzze, mormorando sommessamente una preghiera ed elevando lo sguardo verso il luogo dove la Vergine Maria era in attesa? Quante lacrime, quante invocazioni, quante vite perdute non ha raccolto la Madre in questo lungo tempo della sua presenza? Quante grazie ha dispensato, quante mani ha afferrato, con quante carezze ci ha consolato. Un fiume ininterrotto di pellegrini percorre ogni giorno quella piccola "Via Crucis" della speranza, perché sanno che lassù non c'è il "nulla", ma la Madre del Signore e Madre nostra. Sanno che su quel colle brillerà  il "segno" promesso, che illuminerà il mondo nel momento delle tenebre della menzogna e dell'incredulità. In cima al colle la Madre raccoglie intorno a sé i suoi figli. Il suo volto di marmo bianco è espressivo come quello di una persona viva. In quel volto vedi l'amore, la preoccupazione, la sofferenza, ma anche la dolce fermezza che richiama alla preghiera, alla fede e alla conversione. Ringrazio la Madonna per avermi concesso ancora una volta di fare questa ineffabile esperienza, che infonde speranza e coraggio per continuare il pellegrinaggio della vita rimanendole fedeli.

Vostro Padre Livio
(Editoriale in homepage www.radiomaria.it)



Messaggio del 25 Luglio 2017


"Cari figli! Siate preghiera e riflesso dell'amore di Dio per tutti coloro che sono lontani da Dio e dai comandamenti di Dio. Figlioli, siate fedeli e decisi nella conversione e lavorate su voi stessi affinché la santità della vita sia per voi veritiera. Esortatevi al bene attraverso la preghiera affinché la vostra vita sulla terra sia più piacevole. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

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Testo della telefonata tra la veggente Marija e P. Livio


P. Livio: Mi pare che la Madonna in questo messaggio ci abbia rivolto tre forti esortazioni. Con la prima ci chiede di essere riflesso dell’amore di Dio per attirare coloro che sono lontani da Dio e dai suoi Comandamenti; cioè ci invita ad essere missionari con la preghiera ma anche con la vita.

Marija: Sì. La Madonna ci dice di essere preghiera e riflesso di Dio. Se noi siamo preghiera, Dio lavora nel nostro cuore: abbiamo allora qualcosa da donare e con amore, l’amore di Dio.

P. Livio:  Vedo che nei messaggi della Madonna ritorna la parola "Comandamenti" ...

Marija: Se la Madonna ci richiama più volte i Comandamenti, significa che li viviamo poco... Lei ci chiama ad essere preghiera e riflesso dell’amore di Dio per quanti sono lontani da Dio, che oggi sono tanti. Anche tante persone battezzate si sono allontanate dalla fede. Per questo la Madonna ci chiede di essere fedeli e decisi nella conversione. Dobbiamo lavorare ogni giorno su noi stessi e decidere di abbandonare il peccato e cominciare una vita nuova, una vita con Dio.

P. Livio: Nell’ultimo messaggio dato a Mirjana, la Madonna ha detto che "i peccati sono troppo numerosi": sembra proprio che in questo mondo, come diceva S. Paolo sovrabbondi il peccato e che pertanto i cristiani siano chiamati ad essere luce, purezza, santità in questo mondo.

Marija: Penso che la Madonna ci stia preparando. E’ vero, c’è tanto peccato, ma anche tanta grazia e la Madonna vuole che abbondi la grazia, abbondi la misericordia di Dio, che attraverso di noi e alla nostra conversione, abbondi anche la nostra testimonianza, di cui oggi il mondo ha bisogno. Dice: “Lavorate su voi stessi affinché la santità della vita sia per voi veritiera”. Cioè: non lavorate per fare di voi una immagine, ma lavorate affinché la vostra conversione sia nella verità. E dice anche: “Esortatevi al bene attraverso la preghiera”.

P. Livio: ... Abbiamo perso la nostra identità di cristiani.

Marija: Penso che la Madonna ci stia proprio chiamando a questo: l’identità non l’avete persa se la vivete. Ma se non la vivete, perdete tutto, perdete la grazia, l’amore e anche il dono di essere, come dice la Madonna, gli strumenti di Dio per avvicinare quelli che sono lontani da Lui. La Madonna vuole che camminiamo col Signore, nella luce del Signore. Per questo ci chiede di lavorare su noi stessi per giungere alla santità della vita, cioè una vita con Dio e in Dio. Noi vediamo che le persone arrivate tanti anni fa a Medjugorje, hanno saldato in Dio, attraverso la Madonna, delle amicizie così profonde che non si sono più perse. Dai primi giorni delle apparizioni, queste persone sono ancora fedeli, ancora vicine a noi, più che sorelle e fratelli, come una famiglia nella quale anche ci si esorta nel bene. Questa la considero una ricchezza anche per la mia vita...

P. Livio: Nel messaggio di giugno la Madonna ci ha ringraziati per la nostra perseveranza. Cioè è molto importante, una volta che si è messo mano all’aratro, di continuare, perchè chi persevera esorta coloro che magari vacillano o sono stanchi o guardano indietro.

Marija: A proposito di guardare indietro, se qualcuno mi proponesse di tornare agli anni ’80, quando avevo la possibilità di decidere cosa fare della mia vita, io sceglierei ancora la stessa vita che mi ha dato il Signore; anche se non è stata facile. Ricordo che al mattino mi vestivo pensando che prima di sera potevo essere morta perché vivevamo nel comunismo, nella persecuzione... Si faceva fatica a dormire. Mia mamma diceva: “la nostra casa non è nostra, è diventata come una stazione di treni”, per la gente che continuava ad arrivare, entrare in casa, andare... Ma nello stesso tempo sentivamo la grazia, attraverso la Madonna, che Dio aveva scelto noi, che siamo nessuno, e questo luogo, dove l’unica ricchezza sono le pietre. Ma la Madonna ha detto che qui aveva trovato ancora la fede viva. Che il Signore ci aiuti a vivere questa fede viva e a trasmetterla per aiutare altri!

P. Livio: Il 1° agosto comincia il Festival dei giovani. Ti ricordi come Padre Slavko ha avuto l’idea di fare questo?

Marija: Subito all’inizio delle apparizioni abbiamo cominciato a vivere con la Chiesa, nei gruppi di preghiera, con il desiderio di lodare, glorificare Dio e ringraziarLo per tutto quello che ci dà. Così è nata l’idea di aiutare altri giovani... Sentivamo che i giovani sono il futuro del mondo. Oggi abbiamo festeggiato i 25 anni della prima Messa di Padre Miro, prima vocazione nella parrocchia di Medjugorje. Era un ragazzo della nostra età, a scuola con noi. Lui oggi ha testimoniato alla festa patronale di S. Giacomo dicendo: “Se la Madonna non fosse apparsa, io mai sarei diventato sacerdote. Ma quando è apparsa ho sentito questa chiamata a donare la mia vita totalmente a Dio”. Ed è proprio contento della sua vita di sacerdote. Così è di tante altre vocazioni nate qui...

P. Livio: Mi pare che negli anni 1986 – 1987, la Madonna, attraverso i messaggi che dava a te, abbia invitato a pregare un anno intero per i giovani.

Marija: La Madonna ha anche chiesto al nostro gruppo di preghiera di dedicare un anno a Lei e a Dio prima di prendere qualsiasi decisione vocazionale e di vita. Lei nel gruppo di preghiera ci guidava in un modo bellissimo. Così il Festival dei giovani fu la conseguenza di tanti suoi inviti a noi giovani di testimoniare. Soprattutto nei primi anni la nostra testimonianza è stata molto intensa; non solo di noi veggenti, ma anche delle nostre famiglie...

P. Livio: Ricordo che il Festival era iniziato con un piccolo gruppo mentre ora arrivano fino a 50 mila persone di 80 nazioni...

Marija: Da piccola cosa parrocchiale, è diventato un evento internazionale. Penso che il Festival dei giovani sia il momento più importante di tutto l’anno... Ogni sera presiede la Messa un sacerdote novello. E’ bellissimo vedere giovani lontani dalla fede che, venendo a questo incontro, sentono la gioia di essere cristiani... Medjugorje si sta preparando a questo evento, non solo nella pulizia delle case, perché ogni angolo sarà pieno di pellegrini, ma anche spiritualmente. I frati e le suore della parrocchia hanno fatto un ritiro. Il parroco, Padre Marinko (anche lui è una vocazione di Medjugorje), nella Messa di oggi ha detto che noi della parrocchia di S. Giacomo, patrono dei pellegrini, dobbiamo vivere da pellegrini su questa terra e accogliere i pellegrini che arrivano in modo da facilitare l’incontro con la Madonna, da aiutare le persone che sono stanche nella fede a far capire come è bello essere cristiani, cantando, facendo adorazione ogni sera. Anche i miei figli dicono che vorrebbero avere qui in questi giorni i loro amici per fare questa esperienza, per vivere questa bellezza e questa primavera della Chiesa.

P. Livio: Al Festival dei giovani arriva a Medjugorje anche il più alto numero di sacerdoti, in genere sono 500 o 600, anche per le confessioni... Uno spettacolo meraviglioso!

Marija: Sì. Anche in questi giorni... L’altro giorno sono arrivati due Vescovi dalla Polonia e quattro giorni fa c’era un Vescovo della Germania, dell’America latina...

P. Livio: Cosa sta preparando la Madonna secondo te?

Marija: La bellezza!  Guarda all’ultima parola del messaggio: “Esortatevi al bene attraverso la preghiera affinché la vostra vita sulla terra sia più piacevole”. ... Come a dire: anche su questa terra dovete cominciare a vivere il Paradiso,  vivendo nei Comandamenti e nell’amore di Dio... Tanti si lamentano: “Ah, dobbiamo pregare! Ah, dobbiamo sacrificarci!” La Madonna vuole invece che viviamo piacevolmente questo passaggio verso il Paradiso. Anche con piccole cose, con piccoli gesti; abbracciandoci, dicendo: “ti voglio bene”. A volte qualcuno si mette a piangere. Perché? “Sai, da tanti anni non ho mai sentito qualcuno che mi dica: ti voglio bene”... La vita è un soffio, dobbiamo guardare al Paradiso, alla vita eterna e poi tutto diventa più semplice e più bello. Anche la nostra fede diventa più profonda. Voglio dire che qui si prega e in particolare oggi, come ogni 25 del mese, abbiamo l’adorazione tutta la notte come gratitudine a Dio di averci mandato la Madonna. Quanti vengono a Medjugorje vedono Gesù esposto e tante persone inginocchiate nel silenzio... Ricordo un Vescovo italiano che mi disse: “Io non volevo venire a Medjugorje. Poi i  miei amici mi hanno spinto e sono venuto un po’ di nascosto, ma quando sono andato all’adorazione e ho visto una marea di giovani e di persone inginocchiate sulla ghiaia davanti a Gesù, ho tirato fuori lo zucchetto e la croce di Vescovo e ho detto: “Ho incontrato a Medjugorje la gente che prega e che si converte”.

Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.
... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio

 

 audio della telefonata 

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TESTO DEL COMMENTO AL MESSAGGIO DI P.LIVIO

In questo messaggio la Madonna fa tre forti esortazioni molto precise e molto incisive e ci mette davanti alla necessità di una scelta.
Prima esortazione: “siate preghiera e riflesso dell'amore di Dio per tutti coloro che sono lontani da Dio e dai comandamenti di Dio”.
La Madonna da tempo parte dalla considerazione che nel mondo si estendono le tenebre del male, le tenebre della menzogna e della morte, come ha detto nel messaggio del 2 luglio 2017: “i peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi”. Noi vediamo questo fenomeno della fede che si dissolve, che diminuisce fra i credenti e anche fra quelli che seguono la Madonna c'è molta pigrizia, sono avvolti un po' nel sonno.

La Madonna sa che molti hanno perso il senso della vita come pellegrinaggio verso l'eternità e ha detto: “sono come in un labirinto, dove girano su se stessi, hanno perso la strada”, e tante volte ha detto nei messaggi: “siate luce che indica la strada a quelli che non la conoscono”.
Questo mondo si è perduto! Una volta ha detto: ”vi siete persi, figli miei”.
Questo mondo ha perso la strada, gira nel deserto dell'effimero e non riesce a trovare la via d'uscita, per cui si rassegna a morire nel deserto.
Allora cosa fare per salvare questo mondo? La Madonna è venuta proprio per risvegliare la fede, in modo tale che ci siano delle persone che siano loro stesse luci. Come ha detto Gesù: “voi siete la luce del mondo” e questa luce non deve essere messa sotto il tavolo, dev'essere messa sul candeliere perché illumini tutti quelli che sono nella casa. Noi dobbiamo essere queste luci che riflettono Dio, che riflettono il Suo amore.

È per questo che la Madonna ci dice: ”siate preghiera”, perché nella preghiera noi ci uniamo a Dio; nella preghiera Dio si fa presente nella nostra vita, nei nostri pensieri e nelle nostre parole, nei gesti, nel nostro parlare, nel nostro mangiare che non ceda ai vizi, nel nostro vestire che non uccida la pudicità, in tutti i nostri comportamenti, improntati alla rettitudine dei comandamenti.
Noi dobbiamo essere preghiera vivente, comandamenti viventi, perché tutti quelli che sono nelle tenebre sappiano qual è la strada da percorrere e seguano quegli indicatori di strada che sono i Comandamenti di Dio.

Questa è la prima esortazione: “siate preghiera”, non pregate, siate preghiera vivente, preghiera continua, orientati continuamente a Dio, “siate riflesso dell'amore di Dio”, con la nostra carità e con la nostra bontà verso il prossimo, in modo tale che tutti coloro che sono lontani da Dio, dai comandamenti, trovino la strada, sappiano quale via percorrere e come percorrerla, come comportarsi.
Seconda esortazione: “Figlioli, siate fedeli e decisi nella conversione e lavorate su voi stessi, affinché la santità della vita sia per voi veritiera”. Noi siamo fedeli? La Chiesa ci ritiene fedeli? Cosa significa essere fedeli? Vuol dire conservare tutta la fede integra, essere forti e saldi nella fede, strenui difensori della nostra fede Cattolica che è la luce della verità, la Divina Rivelazione, la Parola di Dio. Gesù ha detto “Io sono la verità!”, siate fedeli alla fede, alle verità della fede, vivetele!

E poi “siate fedeli” indica ciò a cui credere, cioè a Cristo, a tutte le sue parole, a tutta la Divina Rivelazione.
Poi la Madonna dice: “siate decisi nella conversione”. Bisogna decidere di cambiare vita, essere perseveranti nella conversione, perché la conversione è il cammino di tutta la vita, abbandonare la via larga del male, del peccato, decisi nell'eliminare, nel tagliare le radici profonde del male che sono in noi, le radici dei vizi, della superbia, dell'orgoglio, della bramosia, dell'avidità. Tagliare la prepotenza, la supponenza, le cose che rendono brutto l'uomo e che rendono l'immagine del maligno.

Questo è il cammino di conversione: prima si lascia il peccato e poi si lavora su se stessi, si eliminano le conseguenze del peccato, i difetti, le scorie del male che sono in noi, in modo tale che la santità risplenda in noi. E qui c’è una tentazione della vita cristiana: quel fariseismo strisciante di essere belli fuori e arrugginiti o addirittura marci dentro.
Quindi la seconda esortazione è quella di lavorare su se stessi, di essere perseveranti, tenaci e decisi nel cammino di conversione. È un lavoro quotidiano che si fa nella preghiera, perché nella preghiera vediamo nella luce di Dio quello che dobbiamo cambiare e si decide dove dobbiamo cambiare: se io sono superbo, devo essere più umile, se sono avido, essere distaccato, se sono un impostore, devo essere più sincero, ecc…

Non rimandiamo la conversione, nel messaggio del 2 luglio 2017 la Madonna ha detto: ”siate pronti, questo tempo è un punto di svolta”, facciamo noi la nostra svolta personale con la conversione.
Terza esortazione: “Esortatevi al bene attraverso la preghiera affinché la vostra vita sulla terra sia più piacevole”, non sono consigli o inviti, sono imperativi; nella preghiera si vede e si comprende qual è la via di Dio e si decide di percorrerla. Nella preghiera si prendono le grandi decisioni, quelle che costano, quelle che cambiano la vita, “affinché la vostra vita sulla terra sia più piacevole”. La via del bene è ardua, è stretta, è in salita. Se siete stati in montagna vi sarete resi conto che il sentiero va in salita, occorrono le gambe, però andando avanti si vedono i panorami, si respira aria fresca, ci si sente più leggeri.
La via del bene è impegnativa, ma più piacevole.

La Madonna ha voluto usare una parola un po’ particolare, in croato “ugodan” vuol dire piacevole, lieto, gradito, buono. La via del bene fa sì che la nostra vita sulla terra sia più piacevole, più lieta, più gradita, più buona. In croato, quando si vuole augurare ad una persona “buon viaggio”, si dice: “ugodan putovanje”.
Può darsi che la Madonna, usando la parola “ugodan”, (e sto facendo una riflessione per capire), intenda dire, “affinché la vostra vita sulla terra sia un buon pellegrinaggio verso il Cielo”, “ti auguro buon viaggio”.

Se si fa il bene, la vita sulla terra diventa un buon pellegrinaggio verso il Cielo. Mi è parso di capire che in questo “piacevole” ci possa essere un tocco particolare come se la Madonna volesse dirci “se vi dedicate alla preghiera, se fate il bene, il vostro pellegrinaggio sulla terra sarà un buon pellegrinaggio”.

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 audio del commento al messaggio

          

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