Newsletter di P. Livio - 13 dicembre 2017

 

LETTERA DI PADRE LIVIO A GESU’ BAMBINO

Caro Gesù Bambino,
            in questi giorni, in cui nella nostra società molti festeggiano il Natale, senza sapere chi è il festeggiato, da povero italiano non ho timore di rivolgermi a te, ben sapendo che solo tu sei in grado di concederci le grazie di cui abbiamo bisogno. A chi infatti dovremmo chiederle se non a te? Sei l’unico che è rimasto credibile in questo mondo, dove tutti promettono e nessuno mantiene. Non mi lascio ingannare dal modo  umile e discreto con cui sei entrato in questo mondo. Apparentemente sei venuto a mani vuote, al freddo e al gelo di una grotta, a stento riscaldata da un bue e un asinello. Deposto in una mangiatoia, non stavi meglio di tanti bambini che fuggono dalla fame e dalla guerra verso le nostre contrade. Eri privo di tutto, ma avevi vicino a te due persone meravigliose, come mai ce ne sono state: tua madre Maria e il tuo custode, Giuseppe, che ti guardavano incantati, ben sapendo quale dono in quel momento il Cielo aveva fatto alla terra. Sei nato povero fra i poveri, bisognoso di tutto, ma hai arricchito il mondo con la tua presenza. Venendo in mezzo a noi ci hai fatto il regalo più grande che potessimo desiderare. Tu, Bambino Gesù, sei la nostra luce, la nostra salvezza, la nostra pace. A Natale hai dato al mondo in regalo te stesso. Lo ha annunciato l’angelo ai pastori assopiti, improvvisamente svegliati da una musica celestiale: ”Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore”.  
            Caro Gesù Bambino, sei tu il regalo di Natale che vorrei chiedere in primo luogo per il mio paese, per questa Italia che ha regalato il presepe al mondo, ma che adesso  lo proibisce negli asili e nelle scuole e che si mostra sempre più insofferente per tutto ciò che ti riguarda. Qualcosa di strano e di pericoloso sta succedendo da qualche tempo. Proprio nelle nazioni dove il tuo Vangelo ha prodotto i frutti più belli di fede, di carità e di civiltà, è scesa una nebbia spessa che ti copre e ti oscura, come se la gente si fosse stancata di te. Sono sempre meno le persone che ti ricordano. Sono pochissimi quelli che sanno che il giorno di Natale è quello del tuo compleanno. Quando vado al supermercato faccio fatica a trovare una scritta di “Buon Natale” da appendere sulla porta di casa. Pare che la nostra società ti abbia  privato del permesso di soggiorno. Non puoi immaginare quanto ci rimanga male. Tu forse ci sei abituato perché, da quando hai posto la tua tenda in questo mondo, sei divenuto un perenne fuggiasco. 
Non mi rassegno però al fatto che tu te ne debba andare anche dalla nostra bella Italia. Mi chiedo che cosa saremmo senza di te. Che cosa ne faremmo di decine di migliaia di chiese vuote, che verrebbero messe in vendita a prezzi stracciati, trasformate in moschee o in discoteche, o addirittura rase al suolo per non pagare la tassa sul fabbricato? Che ne sarebbe delle nostre meravigliose opere d’arte, che tutto il mondo ci invidia, dove Tu e tua Madre siete stati la scintilla che ha acceso il genio di innumerevoli pittori e scultori? Che ne sarebbe della nostra lingua e della nostra letteratura prive dell’anima cristiana che l’ha alimentate, facendo di esse un patrimonio inestimabile dell’umanità? Senza di te, caro Gesù Bambino, la nostra Italia diventerebbe un cumulo di macerie, un deserto senza vita, infestato da serpenti e da scorpioni.  Non te ne andare Bambino Gesù. Ti diamo la cittadinanza italiana, ti esentiamo dalle tasse, ti procuriamo una casa e un lavoro, ma non te ne andare.Vedo che non ti lasci convincere. Vuoi qualcosa d’altro. Ho capito, non ti interessano le nostre cose, ma i nostri cuori. In questo Natale vorresti trovare un posticino nel cuore di ogni italiano. In fondo che cosa ci costa?  Dovremmo solo fare un po’ di pulizia, tirare via il marcio, raccogliere la spazzatura e portare tutto in quel luogo benedetto dove  il tuo amore tutto brucia e consuma. Questo è ciò che desideri, ciò che chiedi, ciò che ti aspetti da questa Italia che da due millenni ricolmi di doni. Vorresti che mettessimo da parte i pregiudizi, le cattiverie, le guerre che non ci stanchiamo di farti da ormai da troppo tempo. Che cosa ci abbiamo guadagnato  a mettere al tuo posto Babbo Natale, a sostituire le pecore con le renne, a chiamare festa d’inverno la tua venuta in mezzo a noi? Il bilancio è fallimentare. Siamo poveri e disperati. Ritorna Gesù Bambino. Senza di te siamo perduti. Vieni con il tuo sorriso a ridarci la speranza. Porta la tua famiglia in mezzo a noi, perché ci siamo dimenticati che cosa sia una famiglia. Porta la tua pace nei nostri cuori senza pace.

Padre Livio




Cari amici,
la Mariatona natalizia è un momento di festa della grande famiglia di Radio Maria. Ringraziamo innanzi tutto la Madonna per questo dono, così necessario per il nostro tempo. È un momento speciale per testimoniare il
bene che fa Radio Maria, aiutando molti a ritrovare la fede e a riprendere la preghiera. E’ anche un’occasione per dare un aiuto speciale, perché Radio Maria continui la sua missione al servizio della Madonna. Pensate quale vuoto si creerebbe se Radio Maria non potesse più assicurare la sua presenza nelle case, sulle strade, nei luoghi della sofferenza e ovunque dove ci sia un cuore
che cerca Dio. Pensate anche alle numerose Radio Maria presenti fra le popolazioni più povere dell’Africa e dell’Asia e ai cristiani perseguitati nel Medio Oriente che trovano in Radio Mariam la loro voce e la forza che li unisce.
Grazie di cuore a tutti i nostri ascoltatori che anche in questo Natale si fanno i generosi sostenitori della nostra dolcissima Radio Maria.

LUNEDI' 18 DICEMBRE INIZIA LA MARIATONA: LASCIATI COINVOLGERE E PARTECIPA CON FERVORE A QUESTO MERAVIGLIOSO EVENTO! 
METTI ANCHE TU ENERGIA E CONTRIBUISCI A SOSTENERE RADIO MARIA!

Vi aspettiamo numerosi nella nostra sede, ad Erba, da lunedì 18 a giovedì 21 dicembre. In questi giorni l'ufficio informazioni resterà aperto dalle h. 09:00 alle 19:00 - orario continuato.

Telefono: 031-610600 / e-mail: info.ita@radiomaria.org




Radio Maria Pellegrina
sarà presente con i suoi gazebo, stand e volontari 
nelle parrocchie e nei luoghi di sofferenza delle città di
TRENTO e ROMA - ecco gli appuntamenti: 


Trento

Chiesa SS.ma Annunziata - diretta delle ore 8.00
Via Belenzani, 53 -Trento
     
Chiesa del Santissimo Sacramento
Corso 3 Novembre, 26 - Trento 
 
Chiesa di Santa Caterina
Borgo Santa Caterina, 38 - Rovereto (Trento)
 
Chiesa di San Francesco  d’Assisi
P.zza San Giovanni XXIII – Ala (Trento) 
 
Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto
Corso Verona 4 - Rovereto (Trento)

Infermeria del Convento di Santa Caterina
Borgo S. Caterina, 38 - Rovereto (Trento)
Roma – 17 Dicembre 2017


Roma

Parrocchia N.S. di Czestochowa diretta ore 10.30
Largo Augusto Corelli, 9 – Roma

Parrocchia S. Margherita M. Alacoque
Via Michele Pantanella, 5 - Roma

Parrocchia Sant' Eligio
Via Fosso dell'Osa 435 – Roma

Parrocchia S. Maria Consolatrice 
Via di Casal Bertone, 80 – Roma

Parrocchia S. Francesca Romana all'Ardeatino
Via Luigi Capucci, 15 – Roma

Parrocchia Sant'Andrea Delle Fratte
Via Sant'Andrea delle Fratte, 1 – Roma

Santuario Divino Amore
Via del Santuario, 10 - Roma




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