Conferenza tenuta da padre Livio al I convegno mondiale

Como, settembre 2000

1. Il Direttore di Radio Maria è in primo luogo un pastore di anime
Per comprendere la figura, il ruolo e le responsabilità del Direttore di Radio Maria occorre tenere presente il carisma proprio dell'emittente, che ha come scopo primario l'annuncio della conversione, mediante la preghiera e l'evangelizzazione, e, in ultima istanza, la salvezza eterna delle anime. Per raggiungere questo supremo obbiettivo e plasmare i programmi in questa direzione, è necessaria una persona dotata una formazione di mente e di cuore che, in via ordinaria, soltanto un sacerdote può possedere. Certo, in casi rari ed eccezionali, anche un laico potrebbe avere le qualità necessarie, ma è l'ordinazione sacerdotale che costituisce una persona pastore di anime in unione a Cristo Buon Pastore e conferisce ad essa la grazia specifica di pascere il gregge in comunione con la Chiesa. In una realtà complessa come la nostra emittente, dove l'amministrazione, la tecnica e l'organizzazione richiedono la presenza di personale preparato sul piano umano, tecnico e spirituale, non manca lo spazio per la responsabilità dei laici. Tuttavia il cuore della Radio, che è costituito da tutto ciò che coopera alla formazione e alla trasmissione del messaggio, deve avere al suo centro la presenza del sacerdote. Essa è indispensabile per dare a Radio Maria l'indirizzo e lo spirito che le sono propri. Senza un direttore che sia sacerdote Radio Maria non realizza il carisma e perde la sua identità. Si accentua il rischio di divenire una radio mondana, smarrendo la sua connotazione spirituale. Non gode di autorità presso il pubblico e soprattutto di credito nei confronti della Chiesa, che vede nel direttore-sacerdote una garanzia e un punto di riferimento indispensabili. Senza la presenza di questa personalità irrinunciabile non vi è dubbio che una Radio Maria non può crescere e conseguire le sue finalità. Su questo punto non bisogna avere dubbi. Nell'organigramma di Radio Maria, accanto alle figure manageriali che è bene che siano affidate a dei laici, ci deve essere la figura del Direttore responsabile, nominato dall'associazione, che sia un sacerdote, il quale abbia una responsabilità piena, davanti al Pubblico, all'Associazione, allo Stato e alla Chiesa per quanto riguarda la totalità del messaggio che viene trasmesso. Le soluzioni intermedie o di compromesso, che vedrebbero il sacerdote come consigliere spirituale e la direzione della radio affidata a un laico, oppure soluzioni che affiderebbero al sacerdote i programmi religiosi e ai laici la competenza sugli altri programmi, producono soltanto delle confusioni pericolose. Pur nel rispetto di competenze intermedie, stabilite dal direttore stesso, nelle quali possono venire valorizzati anche i laici, deve essere un punto fermo che la responsabilità ultima di tutti i programmi faccia capo alla persona del sacerdote - direttore. Non si tratta certo di una scelta stravagante o anomala, visto che anche Radio Vaticana ha la medesima impostazione.

2. Le caratteristiche del Direttore di Radio Maria
Rischierebbe di naufragare nella retorica il tentativo di dare qui una descrizione ideale della personalità del sacerdote-direttore. Nella realtà bisogna fari i conti con la mancanza di disponibilità dei sacerdoti. Tuttavia l'apostolato radiofonico oggi è così importante che occorre persuadere l'Autorità ecclesiastica competente a dare il meglio di cui dispone per questo settore straordinario di apostolato. Il direttore di una Radio Maria che funziona può avere nella pastorale una incidenza assai maggiore di un Vescovo e perfino di un'intera Conferenza episcopale. Quando una Radio Maria nasce, la ricerca di un sacerdote adatto è il primo passo che bisogna fare. Esso è la pietra angolare senza la quale l'edificio non può essere innalzato senza rischiare di cadere. E' la natura stessa di Radio Maria a richiedere alcune qualità fondamentali e irrinunciabili per sacerdote che è chiamato a dirigerla. Si debbono dare per scontate quelle qualità umane, morali e intellettuali che la Chiesa richiede nei suoi sacerdoti. E' ovvio che il direttore di Radio Maria debba essere innanzi tutto un buon sacerdote, regolarmente inserito nella Chiesa. A partire da questa piattaforma, occorre evidenziare alcune caratteristiche di particolare importanza. La prima senza dubbio è la fede. Essendo Radio Maria una radio di evangelizzazione, è di fondamentale importanza che il suo direttore sia un uomo di fede integra. Per fede si intende non solo il personale fervore, alimentato dalla preghiera e dalla serietà della vita cristiana, ma anche la adesione ferma e incondizionata a tutto il deposito della fede e della morale che la Chiesa custodisce e trasmette. Il direttore di Radio Maria ( come d'altra parte ogni buon sacerdote) deve avere la massima competenza riguardo alla dottrina della fede e della morale, in modo tale che possa garantire il pubblico che l'insegnamento di Radio Maria è quello ufficiale della Chiesa. Il Magistero costante della Chiesa e in particolare il Catechismo della Chiesa Cattolica sono la stella polare a cui il direttore di Radio Maria deve incessantemente guardare. Egli deve vigilare perché non vengano proposte dottrine dubbie o parlino persone non in sintonia con la Chiesa. Una Radio Maria che risultasse incerta o addirittura inaffidabile nella dottrina e nella pastorale avrebbe le ore contate. Accanto alla fede è necessaria la lealtà alla Chiesa. Radio Maria è un servizio ecclesiale. Esso si realizza innanzi tutto operando in intima unione con la Chiesa, che ha come fondamento Pietro e i suoi successori. Il direttore di Radio Maria deve amare la Chiesa, farla conoscere, sostenerla nelle sue iniziative, difenderla e diffonderla, essendo fedele non solo sul piano dottrinale, ma anche su quello pastorale. Deve quindi vigilare anche per tenere lontano dai microfoni le immancabili voci di critica e di dissidenza nei confronti della Chiesa. Chi parla dai microfoni di Radio Maria deve essere sempre un cattolico fedele. Eventuali voci diverse o di dissenso possono venire dagli interventi telefonici del pubblico, ma mai da chi ha la responsabilità delle trasmissioni. Radio Maria a volte è stata chiamata una grande parrocchia dell'etere. A rigore non è così, perché anche dei non cristiani la possono ascoltare. Tuttavia essa esige assai più impegno di una parrocchia, perché funziona 24 ore al giorno, coinvolgendo un pubblico vasto e spesso inafferrabile. Essa, come il seme di senape, nasce piccola, ma poi cresce, divenendo il più grande fra gli alberi del giardino. Radio Maria nasce parrocchiale o diocesana, ma aspira sempre a divenire nazionale. Per adempiere al suo compito Radio Maria domanda al suo direttore un impegno totale, come d'altra parte ogni comunità cristiana lo chiede al suo sacerdote. Non basta una presenza part-time o un impegno accanto agli altri. La Famiglia di Radio Maria in un certo senso vede nel Direttore il suo parroco. Egli deve essere presente quotidianamente in Radio, come una figura paterna che veglia costantemente sul gregge, per dare sicurezza e orientamento. Il direttore deve essere il buon pastore e la guida spirituale per i collaboratori, il volontari e il pubblico. La Radio è la sua canonica, dove deve assicurare la sua presenza e quella di Maria. Un sacerdote che abbia fatto un normale curriculum di studi ha una base culturale sufficiente per impostare il palinsesto di Radio Maria e per vigilare sull'insieme del messaggio che viene trasmesso. Un sacerdote che è abituato a insegnare e a predicare non avrà certo difficoltà a parlare davanti a un microfono. Tuttavia, a partire da una base di cultura generale, è necessario un aggiornamento continuo, sia sul piano religioso e spirituale, come nell'ambito delle problematiche umane e di quelle specifiche dei mass media. Oggi qualsiasi professione richiede una formazione permanente. Il Direttore di Radio Maria deve coltivare un'attenzione continua alla vita della Chiesa e della società, in modo tale da poter impostare un palinsesto vitale, scegliendo tematiche e uomini con cognizione di causa. A consolazione di chi si spaventasse del compito, vorrei sottolineare il fatto che ciò che cresce lentamente è più sicuro e più duraturo. Il punto di partenza del direttore di Radio Maria è quello di essere un buon sacerdote. Il lavoro quotidiano fa maturare, amplia gli orizzonti, regala esperienza, conferisce sicurezza. Una vera Radio Maria è un seme che si sviluppa gradualmente. La sua vitalità è testimoniata dalla maturazione di tutte le sue componenti. Un direttore che cresce nel compimento del suo lavoro, fa camminare tutta la radio. Sarebbe bello, ma poco realistico, a questo punto fare una descrizione di tutte le virtù che dovrebbe avere chi dirige Radio Maria. Dalla sapienza alla prudenza, dalla fortezza, alla dolcezza. Tuttavia vi è una caratteristica che è irrinunciabile: si tratta dell'amore per la Madonna. Il Direttore di Radio Maria deve essere un uomo di Maria. Fra tutte le sue qualità, questa è la più importante, perché garantisce la crescita di tutte le altre. Non basta una devozione generica, ma è necessaria una vera figliolanza. Maria, Madre della Chiesa e Madre dei sacerdoti, è più mai la Madre, la Maestra e la Guida del direttore della radio che porta il nome di Maria. Abbiamo detto che, in ultima istanza, il carisma di Radio Maria è la stessa presenza di Maria nella sua radio. Ma questo è possibile solo se lei è presente nei cuori, in primo luogo di quello del sacerdote-direttore. Se egli non è mariano o lo è poco, non è in grado di comprendere il carisma di Radio Maria e tanto meno di attualizzarlo. Se chi deve costruire il palinsesto e dare un'anima ai programmi non è intimamente mariano, farà una radio che non è Radio Maria. Quando non si trova la persona adatta, bisogna strapparla con la preghiera insistente al cuore materno della Madonna.

3. Le responsabilità del direttore di Radio Maria
La prima e più importante responsabilità del direttore di Radio Maria è quello di sviluppare una radio che abbia il carisma proprio di Radio Maria. Un sacerdote, per quanto preparato e adatto, ma che non ha compreso lo spirito di Radio Maria, sarebbe una soluzione illusoria e dannosa. Il direttore di Radio Maria deve aver per primo compreso il carisma, quindi coltivarlo nel cuore e infine farlo crescere in quello dei suoi collaboratori. Un palinsesto che copre 24 ore al giorno ha per sua natura bisogno di molte voci, la grande maggioranza delle quali saranno esterne o saltuarie. Il rischio che l'orchestra sia stonata e assordante è molto reale. E' necessario un direttore che sappia che cos'è Radio Maria e ne trasmetta lo spirito a tutti gli altri, in primo luogo al nucleo dei collaboratori più ristretti e stabili. Uno dei più grossi rischi che corre la diffusione di Radio Maria nel mondo è quello di non avere un sacerdote-direttore che ne abbia compreso lo spirito e ne sia stato conquistato. Senza un nucleo iniziale e un cuore sacerdotale che siano convinti del carisma, si corre il rischio di gettare un seme che non fruttifica. Sul piano operativo il compito primario del direttore è la realizzazione di un palinsesto che si proponga di raggiungere gli obbiettivi che Radio Maria. Si tratta di un lavoro paragonabile alla costruzione di un edificio, che procede gradualmente e secondo precise priorità. La prima preoccupazione deve essere quella di assicurare la trasmissioni di preghiera, le quali, se ben disposte nel corso della giornata ( e anche della notte) e soprattutto se ben curate e partecipate, sono da sole in grado di dare dignità al palinsesto e di attirare un pubblico numeroso. E' molto importante che il direttore stesso abbia una trasmissione quotidiana di catechesi o di pastorale e un colloquio col pubblico, come fa un buon parroco nella sua parrocchia, perché questo contribuisce alla formazione di uno spirito di famiglia. In queste occasioni il direttore approfitta per parlare al pubblico dei problemi della radio, dei progetti per il futuro, della necessità degli aiuti, ecc…Radio Maria non si identifica certo col direttore, ma la sua presenza deve essere quella di un pastore che guida il gregge con prudenza e sicurezza. Lo sviluppo del palinsesto in tutte le sue componenti, presuppone la capacità di discernimento per individuare le persone adatte per le varie trasmissioni. Non è un compito facile e va detto subito che non tutti sono idonei a condurre un programma a Radio Maria. E' necessaria gente di fede, affidabile sul piano dottrinale e professionale, capace di parlare al grande pubblico e con quei tratti di umanità, di umiltà e di bontà., senza i quali la dottrina e la scienza servono a poco. Si tratta inoltre di prestazioni volontarie, le quali però per loro natura operano una prima e positiva selezione fra le persone. Senza trascurare i laici, è bene che le tematiche spirituali coinvolgano in primo luogo vescovi e sacerdoti, religiosi e religiose. La costruzione di una radio, che sia veramente ecclesiale, dipende dalla capacità del direttore di inserire nel palinsesto le voci e le esperienze vive della Chiesa locale. Tuttavia il rischio di voci non ben sintonizzate con lo spirito di Radio Maria è da prevedere e da prevenire. Un futuro conduttore, che sia già ascoltatore di Radio Maria, ha già dei vantaggi. E' però necessario un colloquio con ogni futuro conduttore dei programmi per spiegare la natura, lo stile e le finalità di Radio Maria. La preparazione di un regolamento interno per i conduttori, sarà una delle prime preoccupazioni del direttore. E' fuori discussione il principio che chiunque trasmette a Radio Maria, in qualche modo la rappresenta e deve quindi deve attenersi ai principi e alla regole che la governano. Sintonizzare tanti voci diverse e farne una sinfonia è uno dei compiti più difficili che attendono il direttore. Per questo egli sarà anche un assiduo ascoltatore dei vari programmi, intervenendo per consigliare e, se necessario, per eliminare con tatto, ma con efficacia, storture e deviazioni. Se nel giardino di Radio Maria viene tollerata la crescita di erbacce, esse in poco tempo occuperanno tutto il terreno. In modo particolare gli errori riguardo alla fede e alla morale, che oggi non sono rari anche nelle persone più affidabili, devono essere prontamente corretti e riparati. E' necessario ilcoraggio, quando la situazione lo richiede, di sospendere quei conduttori che, anche dopo i necessari richiami, stonano o cantano fuori del coro. Tutti i conduttori di Radio Maria devono avere la sensazione che la radio è guidata, che i programmi sono controllati e che nessuno, neppure un vescovo, può passare sopra i regolamenti che disciplinano le trasmissioni. Una delle responsabilità più delicate del direttore di Radio Maria è senza dubbio quello di garantire all'autorità ecclesiastica che il messaggio trasmesso è in perfetta comunione con la Chiesa. Essendo la proprietà ( in via ordinaria) dell'associazione Radio Maria e non della Chiesa, quest'ultima non può intromettersi nella vita interna della radio. La Chiesa ha però il diritto e il dovere di vigilare sull'evangelizzazione e di intervenire nell'ambito delle sue competenze quando fosse necessario. Il Direttore di Radio Maria, essendo come sacerdote soggetto all'autorità ecclesiastica competente, ne è l'interlocutore naturale. La Chiesa ha bisogno di una persona che garantisca la fedeltà del messaggio e alla quale può rivolgersi quando la situazione lo richiedesse. Mantenere la necessaria autonomia di Radio Maria, senza la quale si rischia di fare delle brutte fotocopie delle radio ecclesiastiche, ma nel medesimo tempo dare garanzie all'utorità ecclesiastica per quanto riguarda la liturgia, la dottrina e la pastorale, è uno dei compiti più delicati e necessari del sacerdote direttore di Radio Maria. Non ho voluto tratteggiare un'immagine ideale del direttore di Radio Maria, ma soltanto precisarne la natura sacerdotale, i doveri e le responsabilità. E' importante che prenda molto sul serio questo compito e vi si applichi con grande impegno. Essere direttore di Radio Maria, anche la più piccola e la più umile, è una missione importante, dagli sviluppi imprevedibili. La Madonna forma e plasma coloro che si mettono con totale disponibilità al suo servizio. Lei non prende persone già perfette, ma quelle che si lasciano da lei perfezionare. Un direttore che si forma alla scuola di Maria è una testimonianza per tutti i collaboratori e gli ascoltatori. La forza dell'esempio dei dirigenti vale più di mille riunioni. La serietà del lavoro, l'abnegazione e lo spirito di sacrificio convincono più di qualsiasi parola. Il lavoro ben fatto è quanto il direttore di Radio Maria deve chiedere a tutti i collaboratori. Ma questo lo potrà esigere se egli attende al suo compito con passione.

Padre Livio

   

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