Conferenza tenuta da padre Livio al II convegno mondiale

Roma, settembre 2003

Radio Maria è un dono di Maria
Nonostante la sua straordinaria diffusione nel mondo, Radio Maria appare come una realtà originale e unica nel panorama dei mass media cattolici. Fin dall'inizio essa si è distinta per caratteristiche proprie e ha dovuto remare controcorrente per farsi comprendere ed accettare. Anche oggi uno dei problemi più ardui da risolvere è quello di far capire che cos'è Radio Maria e di farla crescere nel suo spirito autentico. La tentazione di realizzare una radio diversa da Radio Maria è sempre dietro l'angolo, come pure la possibilità per le Radio Maria esistenti di allontanarsi dalla radice originaria. La comprensione del carisma di Radio Maria e la fedeltà ad esso è una grazia che ogni Radio Maria del mondo deve chiedere ogni giorno. Si deve giustamente parlare di carisma di Radio Maria in quanto questa emittente non è un progetto nato dagli uomini, ma è un dono che viene dall'alto. Si tratta di una grazia straordinaria che il cuore materno di Maria ha fatto alla Chiesa. E' singolare come questa convinzione sia fortemente radicata nel vasto pubblico di Radio Maria, anche negli uomini di Chiesa, che vi percepiscono il tocco soprannaturale tipico delle opere di Dio. Questa emittente, diversamente da tante altre pur presenti nella Chiesa, viene accolta come una grazia celeste da far fruttificare e per la quale ringraziare. Per comprendere la natura di questo dono, sgorgato dal Cuore di Maria, non bisogna lasciarsi andare a speculazioni astratte, ma occorre guardare concretamente a come la Madonna ha fatto fiorire nel tempo il suo progetto e l'ha portato a maturazione, con grande pazienza e amore, nonostante le nostre fragilità e le nostre infedeltà. Non vi è dubbio che è nella Radio Maria nata qui in Italia il terreno dove è maturato il seme originario . E' ad essa quindi che bisogna guardare per comprendere, nella sua ispirazione profonda, il progetto della santa Vergine. E' dunque a partire dalla Radio Madre che cerchiamo di specificare il carisma di Radio Maria.

Radio Maria annuncia la conversione
Non si coglie appieno lo spirito di Radio Maria limitandosi a definirla una emittente di ispirazione religiosa. Indubbiamente tutti suoi programmi, sia pure in modo diverso, annunciano Dio. L'aperta professione della fede cattolica da parte dei conduttori è un aspetto tipico di Radio Maria. Anche i programmi di promozione umana e di intrattenimento hanno un'apertura soprannaturale. In quanto emittente esplicitamente e globalmente religiosa, Radio Maria si distingue da molte consorelle cattoliche, dove tale connotazione è spesso nascosta. Eppure questo non basta a caratterizzare Radio Maria. Per cogliere la sua forza e il suo fascino inconfondibili occorre dire che è una radio che annuncia la conversione. Attraverso Radio Maria la Vergine vuole dare una voce alla Chiesa per risvegliare la fede e chiamare alla conversione la nostra generazione, smarrita nelle tenebre e nell'ombra di morte dell'ateismo e del materialismo. L'annuncio della conversione è il dinamismo profondo di Radio Maria. E' la tensione a " salvare le anime" che porta questa emittente oltre il recinto dell'ovile, dove stanno al sicuro i fedeli, per chiamare anche i più lontani, annunciando loro il perdono, la misericordia e la speranza. Il mezzo radiofonico, che arriva ovunque si trovi un uomo e che penetra in tutti i luoghi dell'assenza di Dio e della disperazione, è straordinariamente adatto per questa dimensione missionaria, oggi assolutamente urgente e necessaria. Una vera Radio Maria non è ascoltata volentieri solo dai fedeli affezionati, ma anche da molti di coloro che sono lontani, ma che portano nel cuore la nostalgia di Dio. Quando si moltiplicano le testimonianze di ascoltatori che affermano di essere ritornati alla fede e alla vita cristiana, allora significa che la nostra emittente sta assolvendo bene il compito che Maria le ha affidato.

La preghiera è al primo posto
L'annuncio della conversione si realizza in Radio Maria innanzi tutto con la preghiera. La preghiera è l'attività fondamentale di Radio Maria, come d'altra parte lo è per la Chiesa. Il programma più importante di Radio Maria è la preghiera. Pregando, Radio Maria annuncia e testimonia Dio. Mediante la preghiera alimenta e conserva la fede. Grazie alla preghiera porta le anime lontane a Dio. Una Radio Maria dove si prega poco non è una Radio Maria. Una Radio Maria che prega poco avrà poco pubblico. I programmi di preghiera sono di gran lunga i più graditi e i più seguiti. Con lo strumento di Radio Maria la Madonna vuole riportare la preghiera nei cuori, nelle case e nelle famiglie e infine in tutto il mondo, come un fiume di grazia e di vita. La preghiera di Radio Maria è di stampo ecclesiale. Essa comprende innanzi tutto le preghiere del buon cristiano al mattino e alla sera, in modo tale che il grande pubblico, e in particolare le famiglie, imparino le preghiere semplici della tradizione e si abituino a iniziare la giornata con Dio e a terminarla con Dio. I laici che si alterneranno ai microfoni per queste preghiere (compresi i giovani e i padri e le madri di famiglia) daranno con la loro presenza un esempio trascinante. Il cuore della preghiera di Radio Maria è la S. Messa quotidiana ( possibilmente con una breve Omelia). Per i malati, le persone anziane e per quelli viaggiano è una possibilità straordinaria di nutrimento spirituale. Essa è ancora più viva se viene trasmessa dalle comunità ecclesiali ( parrocchie, monasteri, comunità religiose, ospedali, carceri, ecc..). In questo modo la preghiera della Chiesa alimenta Radio Maria e nel medesimo tempo le comunità ecclesiali si sentono coinvolte come protagoniste in questo fondamentale servizio. La liturgia delle Ore ( Lodi, Ora media, Vespri, Compieta) è una componente fondamentale della preghiera di Radio Maria. In questo modo questo prezioso patrimonio della Chiesa viene donato a tutti i fedeli. Quando sono le stesse comunità ecclesiali ad animare le Ore principali ( ad esempio le Lodi e i Vespri) si ottiene il grande risultato di coinvolgere i laici in una forma di preghiera che di fatto era riservata ai soli sacerdoti. La preghiera del S. Rosario assume nella Radio che porta il nome di Maria un valore speciale. Ogni giorno il rosario completo, con i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, deve essere proposto al pubblico senza paura di stancare, secondo le esortazioni della S. Vergine e della stessa Chiesa. Molta gente che lavora di notte, o la trascorre insonne, trova nel rosario, ripetuto nelle ore notturne, un grande sollievo spirituale. Il rosario può essere lodevolmente recitato nelle comunità ecclesiali, come preparazione alla S. Messa del mattino e durante l'ora di spiritualità nel pomeriggio. Tuttavia un valore particolare lo ha il rosario serale che coinvolge direttamente le famiglie. Esso merita una speciale attenzione, perché ha come scopo di riportare nella famiglia questa forma semplice ed efficace di preghiera. Alcune devozioni popolari particolarmente significative ( Ad es. La "Via Crucis", le Novene, ecc..), possono trovare spazio nella preghiera di Radio Maria, senza però appesantirla e dando ad esse quella importanza che ad esse è solita dare la Chiesa.

Radio Maria strumento per la nuova evangelizzazione
Accanto alla preghiera, e in simbiosi con essa, vi è l'evangelizzazione come mezzo fondamentale per chiamare alla conversione. Non si tratta di un "pensierino spirituale" da inserire in un palinsesto secolare, come avviene generalmente nelle altre radio cattoliche. Si tratta al contrario di strutturare l'intero programma radiofonico in modo tale che la straordinaria ricchezza della Sacra Scrittura, della dottrina della fede e della morale, della spiritualità, della cultura e della tradizione proprie del cattolicesimo vengano messe a disposizione del grande pubblico. E' un errore pensare che le tematiche religiose non interessino la gente comune. L'uomo ha bisogno di Dio e il suo cuore ascolta volentieri le parole di vita eterna. Se la visione cristiana della vita viene proposta in un modo comprensibile e convincente, se la verità evangelica viene presentata come risposta alle domande fondamentali riguardanti il senso del vivere, non vi è dubbio che l'ascolto coinvolgerà gli strati più diversi della popolazione, per età, per ceto sociale e per cultura. La forma principale di evangelizzazione di Radio Maria deve essere la catechesi ordinaria della Chiesa. Con essa si intende la esposizione dell'intero panorama della fede e della morale cristiane mediante trasmissioni giornaliere. Strumenti fondamentali da utilizzare sono il Catechismo della Chiesa Cattolica e i catechismi nazionali. Ci deve essere una catechesi generale accessibile a tutti, alla quale però è utile affiancare catechesi più specializzate, in modo particolare per i ragazzi e i giovani. Accanto alla catechesi quotidiana un palinsesto maturo deve sviluppare delle trasmissioni che soddisfino le esigenze di conoscenza e di arricchimento spirituale degli ascoltatori. Di qui la lettura della Bibbia (spirituale e non tecnica), i corsi di spiritualità, di liturgia, di mariologia, di storia della Chiesa, di pastorale, le vite dei santi, gli insegnamenti del Magistero, ecc.. Gran parte delle materie che vengono esposte in un seminario o in una facoltà teologica possono venire ospitate nel palinsesto di Radio Maria ( anche con trasmissioni quindicinali o mensili). Rendere partecipi i comuni cristiani della enorme ricchezza della cultura cattolica non è affatto un'utopia. La gente dimostra un grande interesse, purché lo si faccia con un linguaggio semplice e vivo. Le tematiche religiose interessano assai più dell'informazione e delle tematiche mondane. Presupposto fondamentale perché la Parola penetri nel cuore degli ascoltatori è che prima di tutto sia entrata nel cuore di chi trasmette. Convince chi è convinto. E' la fede e l'amore dei conduttori dei programmi ciò che gli ascoltatori in primo luogo avvertono e apprezzano. "La gente ha bisogno di una parola autentica. Parola che costruisca e non divida, che infonda fiducia nei cuori spaventati, parola pura, semplice, che annunci amore e verità. Questa parola è il messaggio della salvezza. E' Cristo stesso. Di questa parola voi siete gli annunciatori, ma soprattutto dovreste esserne i testimoni. Soltanto la parola dietro la quale si nasconda una testimonianza di vita, la parola cresciuta sul terreno della fede, della speranza e dell'amore, avrà la forza di convincere e di formare l'uomo. Potrà diventare lo strumento della nuova evangelizzazione" ( Giovanni Paolo II, agli ascoltatori di Radio Maria, 23 Marzo 1994). Il primato della preghiera e della evangelizzazione, come strumenti di conversione e di avvicinamento a Dio, non escludono che ci siano trasmissioni attente alla promozione umana ( specialmente quelle dedicate alla famiglia, alla educazione, alla salute, ecc) e che ci siano adeguati spazi dedicati all'informazione, che offra una conoscenza degli avvenimenti del mondo e della Chiesa in una prospettiva soprannaturale di speranza. Anche alcuni momenti di intelligente e sano intrattenimento sono utili per favorire la gioia e lo spirito di famiglia fra gli ascoltatori.

Radio Maria promuove un cammino spirituale
L'opera della preghiera e della evangelizzazione che caratterizzano il palinsesto di Radio Maria hanno come scopo la santificazione delle anime. La crescita degli ascoltatori nella fede, nella speranza e nella carità è il fine ultimo di tutte le trasmissioni. Queste hanno raggiunto il loro obbiettivo quando giungono testimonianze di persone che affermano di aver fatto con Radio Maria un cammino spirituale. Perché questo sia possibile, è necessario che gli stessi conduttori siano in cammino. Essi non sono mai soltanto dei maestri o dei comunicatori, ma dei testimoni. Quando un conduttore, specialmente se costantemente presente in Radio, cresce e matura sulla via della propria santificazione, conduce per mano, senza rendersene conto, tante altre anime, che si sentono trascinate, incoraggiate e sostenute col suo esempio. A questo scopo danno un importante contributo anche le testimonianze degli ascoltatori che, nei loro interventi, parlano dei loro problemi, delle loro lotte, delle loro sconfitte e delle loro vittorie. Radio Maria è una radio di vita, dove la dottrina della fede deve diventare la luce e la forza nel cammino spirituale. Il successo di Radio Maria non consiste tanto nell'audience, quanto nelle anime che ritornano a Dio.

Radio Maria si affida alla Divina Provvidenza
Rinunciando alla pubblicità e ad altri sostegni economici che non siano l'offerta dei fedeli, Radio Maria rinuncia alle sicurezze umane e in questo modo dà testimonianza della sua origine soprannaturale. Questo aspetto è quello che più colpisce gli uomini di mondo e che attira la loro attenzione, suscitando una sincera simpatia. Anche molte radio protestanti hanno un taglio religioso, ma nel medesimo tempo montagne di dollari alle spalle. Allo stesso modo la maggior parte delle radio cattoliche poggiano su istituzioni ecclesiastiche che assicurano la sopravvivenza e non di rado si finanziano con la stessa pubblicità. La rinuncia a tipo di finanziamenti che non siano i sacrifici e la generosità della gente è la grande sfida che Radio Maria deve saper affrontare ogni giorno. Le opere di Dio hanno tutte questa caratteristica, diversamente decadono a fragili e incerti progetti umani. Se Radio Maria fa bene il compito che la Vergine le affida, non le mancherà mai il necessario. La Madonna provvede alla sua Radio, inviando tutte le risorse necessarie, umane e materiali, se essa è uno strumento docile nelle sue mani. Anche le grandi sfide della tecnica non troveranno Radio Maria impreparata.

Radio Maria opera di volontariato
Quando si parla di volontariato a Radio Maria è necessario farlo in un modo molto specifico. Non si tratta di umana filantropia che caratterizza molte associazioni laiche e neppure di un generico amore del prossimo tipico della tradizione cattolica. Il volontariato a Radio Maria ha come fonte originaria l'amore per la Madonna. Tutti coloro che operano a Radio Maria ai vari livelli devono sentirsi chiamati a un servizio. La loro presenza e la loro attività è una risposta alla Vergine, che ha bisogno della loro opera. Questo riguarda non solo i volontari a tempo, ma anche coloro che, avendo dato un impegno totale, hanno bisogno di uno stipendio per vivere. Dai dirigenti ai più umili attivisti la molla segreta deve essere l'amore per Maria e il desiderio di cooperare, ognuno come può, al suo mirabile progetto. Anche le offerte degli ascoltatori rientrano in questa prospettiva di risposta generosa. Sì dà alla Vergine, perché essa possa dare loro, attraverso la Radio, il pane che fortifica e l'acqua che disseta. La gratuità e la generosità che consentono alla Madonna di portare avanti questo suo mirabile disegno sono uno degli aspetti più commuoventi del carisma di Radio Maria.

Radio Maria al servizio della Chiesa
Non vi è dubbio che la Madonna abbia suscitato Radio Maria perché fosse al servizio della Chiesa nell'ambito difficile ma oggi decisivo dei mass media. L'iniziativa in via ordinaria comprende sacerdoti e laici attraverso lo strumento di un'associazione civile. Essa è il soggetto giuridico titolare della proprietà, che gestisce, attraverso i suoi organi, le varie attività connesse alla radio. Si tratta di un impegno di cattolici che, senza coinvolgere ufficialmente la Chiesa, sono tuttavia al suo servizio. E' compito e responsabilità di Radio Maria la compilazione del palinsesto. Ma essendo esso di taglio fondamentalmente religioso, va curata con la massima diligenza la fedeltà alla dottrina e alla pastorale della Chiesa, sia universale che particolare. La gerarchia ( S. Sede, Conferenza episcopale, Vescovo locale) deve avvertire in Radio Maria una voce fedele e leale. Gli ascoltatori nello stesso tempo devono avere la certezza che, attraverso Radio Maria, possono nutrirsi senza timore del pane vivo della verità rivelata, che la Chiesa insegna. Perché Radio Maria sia veramente ecclesiale, occorre operare perché le varie realtà della Chiesa vengano gradualmente coinvolte nelle trasmissioni. Innanzi tutte le parrocchie e le comunità per quanto riguarda le celebrazioni di preghiera. Quindi vescovi, sacerdoti e laici, religiosi e religiose, gruppi e movimenti, evitando con cura che la radio sia espressione di settori particolari. Soprattutto occorre redigere un regolamento interno affinché coloro che trasmettono lo facciano in rappresentanza, nello spirito e con lo stile propri di Radio Maria. La Chiesa deve avvertire che può essere aiutata e sostenuta da Radio Maria, senza però servirsene a proprio piacimento. La cattolicità a tutta prova di Radio Maria è un aspetto fondamentale del suo carisma. Qualunque deviazione deve essere corretta ed eventuali errori devono essere riparati. Persone o gruppi non graditi alla Chiesa non devono entrare nelle trasmissioni. Idee non in sintonia col Magistero non devono trovare ospitalità. Per tutti coloro che trasmettono sono vincolanti gli insegnamenti del Catechismo della Chiesa Cattolica, che costituisce la piattaforma dottrinale dalla quale nessuno si può allontanare.

Radio Maria strumento e immagine di Maria
Ogni dono è un seme deposto dal cielo nel terreno del cuore. E' una grande responsabilità operare perché dia frutto, non solo al trenta o al sessanta, ma fino al cento per cento. Occorre vigilare non solo perché il seme non soffochi, ma adoperarsi perché cresca fino a diventare una spiga matura. Questo avviene se Radio Maria saprà essere uno strumento umile e docile nelle mani della Madonna. Senza la sottomissione, l'amore e la dedizione filiale alla Madre di Dio dei dirigenti, dei conduttori e dei vari collaboratori non è possibile cooperare ai piani del cielo. Quando uno strumento0 non risponde, la Madonna ne sceglie un altro. In questo senso siamo tutti servi inutili, perché la Madonna può fare con altri ciò che non è riuscita, per colpa nostra, a fare con noi. Radio Maria sarà uno strumento efficace di Maria se si sforzerà di essere un'immagine viva di Maria. La Madonna deve essere silenziosamente presente nella Radio, in tutte le trasmissioni, anche in quelle non specificamente religiose, compresa la musica. Deve essere presente con la sua bellezza, la sua luce, la sua pace, la sua gioia, la sua tenerezza, la sua fede, la sua speranza e il suo amore. Radio Maria in ogni suo programma deve emanare la presenza di Maria. Questo sarà possibile se Maria dimorerà nel cuore di chi trasmette. L'ascoltatore lo percepisce e non ha difficoltà poi ad affermare che Radio Maria è la radio della Madonna. Con questo egli vuol dire che vi sente la presenza della Madre di Dio. C'è indubbiamente uno spirito e uno stile di Radio Maria. Esso sgorga dalla presenza di Maria nel cuore di chi trasmette. La fede incrollabile in Dio, l'amore per la Chiesa, il rispetto delle persone, l'attenzione ai malati, ai sofferenti e agli emarginati, l'incoraggiamento per i lontani e i peccatori, le parole di luce, di verità e di consolazione: tutte queste cose formano quello spirito e quello stile di Radio Maria che non lo si può né imparare, né imitare, se Maria non è viva nel cuore. A ben pensarci è la presenza di Maria Santissima in Radio Maria la vera identità di Radio Maria. Questa presenza sarà tanto più intensa e luminosa quanto più noi saremo suoi servi umili e fedeli.

Padre Livio

Il progetto Radio Maria

L’impegno della Chiesa cattolica nell’ambito dei nuovi mass media ha portato ovunque nel mondo a numerose realizzazioni, assicurandone la presenza, a volte significativa, in campi importanti come quelli della radio, della televisione e di internet.  Radio Maria si colloca in questo sforzo ecclesiale, anche se il fenomeno, per molti versi straordinario, a cui ha dato origine, ha per protagonisti dei sacerdoti e dei laici  che operano in associazioni private. Il terreno sul quale Radio Maria è germogliata è quello dell’esigenza di usare i mezzi tipici del nostro tempo per portare il vangelo a ogni creatura. La molla propulsiva è l’imperativo di un rinnovato impegno di evangelizzazione, secondo il grido di San Paolo: “ Guai a me se non predicassi il vangelo” ( 1 Corinti, 9,16).

La radio, strumento privilegiato di evangelizzazione
Radio Maria è iniziata in Italia negli anni ottanta in un momento in cui su molti campanili venivano collocati i ripetitori che diffondevano i messaggi delle prime radio parrocchiali. Si trattava di emittenti che non erano caratterizzate da un chiaro profilo religioso, ma che tuttavia, insieme ai programmi tipici del mondo radiofonico, inserivano qua e là elementi preziosi di preghiera e di catechesi. La loro importanza fu di mostrare quanto la radio, come mezzo inventato dal genio dell’uomo, potesse essere utilizzata per raggiungere anche le persone più lontane, entrando in tutti gli ambienti e abbattendo le barriere più impenetrabili.  La radio è un piccolo apparecchio che costa poco e che può essere posseduto da tutti. Essa viene  ascoltata in casa, in macchina, sul luogo di lavoro, in un ospedale, in una casa di riposo e persino nella cella di un carcere. Da anni la Chiesa aveva consuetudine con questo mirabile mezzo, ma forse non si era ancora compresa l’importanza di usarlo in modo sistematico per un’esplicita evangelizzazione. Gesù  ha detto agli apostoli: “Andate e predicate”. La Radio, in quanto  voce e parola, sembra fatta appositamente per raggiungere le orecchie del cuore di ogni persona.

L’aver preso coscienza dell’efficacia straordinaria di questo strumento per l’annuncio del vangelo è stato determinante nella storia di Radio Maria.

La scelta di un palinsesto religioso
Radio Maria si è distinta nel panorama consueto delle radio parrocchiali italiane, ponendosi come un fenomeno a se stante, quando, costituendosi l’Associazione Radio Maria, ha fatto una scelta decisamente religiosa ed evangelizzatrice. Alla base del radicale cambiamento della programmazione vi era la profonda convinzione che anche l’uomo di oggi, sia pure distratto e non di rado prigioniero delle cose materiali, è in attesa di Dio e della sua Parola, anche se spesso non ne è cosciente. Allora le radio parrocchiali trasmettevano molti programmi profani, nell’illusione di attirare il pubblico per poi far sentire di tanto in tanto una buona parola. La scommessa di Radio Maria fu quella di costruire un palinsesto basato in gran parte sulla preghiera e sulla catechesi, nella certezza che la gente avrebbe manifestato attenzione e interesse. Per arrivare a queste decisioni, che apparivano chiaramente controcorrente, fu necessaria la fiducia nella forza del vangelo e il coraggio di rischiare. Una programmazione con otto ore di preghiera e dodici  di tematiche inerenti alla cultura religiosa e alla promozione umana  sembrava fuori dalla realtà. Ancora oggi la radio è comunemente intesa  come colonna sonora che fa da sfondo ad altre attività. Questa scelta fu invece l’inizio del “successo” di Radio Maria prima in Italia e poi nel mondo.

Radio Maria , un dono di Maria
Non è certamente un caso che fra le centinaia di emittenti parrocchiali e diocesane italiane, quella che a un certo momento si è trasformata, divenendo un faro di evangelizzazione, portasse il nome di Maria. Non è infatti la Madonna la “stella dell’evangelizzazione”, come Giovanni Paolo II l’ha chiamata nella preghiera che ha composto per Radio Maria? Non si comprende Radio Maria se non si coglie la sua profonda caratterizzazione mariana. Non si tratta di una semplice devozione alla Madonna, che è il patrimonio di ogni buon cristiano. Sotto la spinta e l’esempio di Radio Maria anche altre emittenti cattoliche hanno inserito il rosario nel loro palinsesto. Radio Maria tuttavia si è caratterizzata e distinta come radio mariana per ragioni molto più profonde ed essenziali. La Santa Vergine è stata percepita, non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dalla sempre più numerosa famiglia degli ascoltatori, come una presenza materna, viva ed efficace, che ha accompagnato il lungo cammino di maturazione e di diffusione. Per amore della Madonna infatti è fiorito il fenomeno mirabile del volontariato, che ha chiamato innumerevole persone a dare il loro apporto generoso e gratuito. Per amore della Madonna gli ascoltatori hanno finanziato prima l’espansione in tutte le regioni dell’Italia e poi nelle varie nazioni del mondo. Il miracolo della crescita spirituale e della diffusione di Radio Maria nei vari continenti sarebbe incomprensibile senza l’amore dei figli per la Madre tenerissima. La presenza della Madonna, sollecita e silenziosa nel medesimo tempo, ha guidato la difficile navigazione nell’oceano sconfinato dell’etere, facendo di Radio Maria una piccola e umile ancella della Chiesa. Con questo piccolo strumento e con mezzi umanamente poveri, non vi è dubbio che la Madonna in tutti questi anni ha risvegliato la preghiera, ha protetto la fede, ha chiamato i lontani, ha consolato i sofferenti, ha sostenuto le famiglie, ha guidato i giovani e ha diffuso in innumerevoli cuori la gioia e la pace.  Quando la gente semplice afferma che Radio Maria è la Radio della Madonna vuole semplicemente testimoniare che la coglie come un dono del suo materno amore.
Dopo il lungo cammino percorso, se guardiamo indietro, come  non vedere in Radio Maria un mirabile progetto della Madre di Dio che siamo chiamati a realizzare e a portare a compimento con la nostra generosa risposta? Ogni Radio Maria che nasce deve essere una risposta di amore a Maria. E’ la presenza viva di Maria nei cuori dei responsabili, in primo luogo in quello del sacerdote direttore, la vera garanzia di una feconda perseveranza.

Radio Maria al servizio della Chiesa
Fin dall’inizio Radio Maria si è posta non come un gruppo o un movimento particolari, sia pure di ispirazione cattolica, ma come un servizio alla Chiesa. Essa è una iniziativa di cattolici potenzialmente aperta a tutta la realtà ecclesiale nella sua complessità e nella varietà dei suoi carismi.  L’Associazione Radio Maria, che rappresenta la proprietà della Radio e ne custodisce l’identità e il carisma originario, è formata da cattolici, sacerdoti e laici, religiosi e religiosi, che possono venire e di fatto provengono, dalle più diverse realtà ecclesiali. La stessa cosa si può dire  dei responsabili della Radio ai vari livelli, come anche dei conduttori dei programmi e di tutta la vasta schiera del volontariato. L’importante è che colgano lo spirito di Radio Maria e se ne lascino permeare. La Madonna, Madre della Chiesa, infatti non può che infondere nei suoi figli un autentico “sentire cum Ecclesia”. La caratterizzazione di Radio Maria come emittente di servizio ecclesiale comporta innanzi tutto una fedeltà senza incrinature al Magistero della Chiesa, in particolare del Santo Padre, non solo per quanto riguarda l’insegnamento della fede e della morale, ma anche quanto riguarda gli indirizzi pastorali fondamentali.  Radio Maria non solo opera in sintonia con la Chiesa, ma si sente impegnata a promuovere una comunione sempre più profonda. Lo fa in modo particolare con i collegamenti di preghiera dalla varie parrocchie e realtà ecclesiali e promuovendo nei suoi programmi il dialogo, la comprensione e l’amore per la Chiesa. La stessa famiglia mondiale di Radio Maria deve essere vissuta sempre di più come un esempio concreto di comunione ecclesiale.

La figura del sacerdote direttore
La presenza della Chiesa in Radio Maria è rappresentata in modo particolare dalla persona del Direttore che deve essere sempre un sacerdote che abbia il permesso del suo Ordinario.  In un realtà complessa come l’Associazione Radio Maria gli organismi e le figure di rilievo sono molteplici, come evidenziate dallo statuto giuridico. Il sacerdote direttore ha un valore fondamentale per garantire la dimensione ecclesiale del servizio di Radio Maria.  Il suo compito riguarda tutto il complesso della programmazione, in modo particolare la scelta dei conduttori, e deve garantire all’autorità ecclesiastica competente l’ortodossia degli insegnamenti e il bene prezioso della comunione ecclesiale. Egli è il responsabile di tutto ciò che viene trasmesso. Compito del sacerdote direttore  è inoltre quello di organizzare la vita interna della redazione, in modo tale che sia un luogo esemplare, di lavoro, di accoglienza e di pace. Egli deve essere una guida e un esempio per i conduttori e l’animatore spirituale del volontariato. Egli deve essere anche la figura pastorale di riferimento per gli ascoltatori, assicurando la sua presenza quotidiana ai microfoni.  E’ dalla sua voce che deve partire l’invito frequente, convinto e convincente, a fare sacrifici e a dare gli aiuti necessari per sostenere e diffondere Radio Maria. Per la centralità di questo ruolo in una radio di evangelizzazione e per le responsabilità che comporta, il sacerdote direttore deve dedicarsi a tempo pieno all’adempimento dei suoi compiti, nella consapevolezza che rappresentano un’attività pastorale di grande importanza per la Chiesa e per la realizzazione stessa della sua missione sacerdotale.  L’esperienza ci insegna che, quando il sacerdote direttore si impegna a tempo pieno, una Radio Maria fiorisce rapidamente.

Radio Maria:  radio di fede, di preghiera e di conversione
La forza trascinante di Radio Maria, che spiega in gran parte il suo successo prima in Italia ( dove pure ci sono circa trecento radio cattoliche) e poi nel mondo, è dovuto in primo luogo alla esplicita e fervente testimonianza della fede cristiana e cattolica.  Per sua natura il cristianesimo non può essere predicato se prima non è vissuto. Il fenomeno di Radio Maria sarebbe inspiegabile senza l’azione della grazia e della Madre della grazia che ha infiammato i cuori di tante persone semplici, le quali hanno risposto alla chiamata e si sono cimentate nell’impresa. L’impegno personale in un cammino spirituale deve coinvolgere tutti coloro che partecipano al servizio di Radio Maria. Le trasmissioni, per quanto ben preparate e perfette tecnicamente, sarebbero vane se mancasse la testimonianza di una fede vissuta. Ciò che una qualsiasi persona deve percepire, accendendo Radio Maria, è quella di una testimonianza sincera, convinta e gioiosa della fede. Questo può avvenire mediante qualsiasi trasmissione e non soltanto in quelle strettamente religiose. Dalle parole dei vari conduttori  come da quelle degli ascoltatori deve trasparire l’apertura del cuore a Dio, la testimonianza della verità, l’impegno di santità. Radio Maria deve essere uno strumento per avvicinare gli uomini a Dio e renderli sempre più fratelli fra di loro. Essa si deve impegnare con i suoi ascoltatori in un vero e proprio cammino spirituale. Il fine ultimo di tutte le trasmissioni è quello di aiutare la Chiesa nella sua missione divina di salvare le anime. Per questo motivo radio Maria, in un mondo che non di rado ha voltato le spalle al vangelo, deve far sentire con forza l’annuncio della conversione, indicando agli uomini la via della salvezza e mostrando ai lontani le sorgenti inesauribili della misericordia.  Questo sarà possibile se in primo luogo i responsabili della Radio e i conduttori dei programmi si sentiranno personalmente impegnati in un cammino di conversione. Il fervore della vita cristiana viene sostenuto a Radio Maria non solo con la catechesi, ma anche e soprattutto dando ampio spazio alla preghiera. Fin dagli inizi un terzo del palinsesto è stato occupato dalla preghiera, la quale è l’anima dell’intera programmazione. Mediante la preghiera in tutte le sue varie forme Radio Maria alimenta la fede, accompagna lungo il cammino spirituale, favorisce la comunione ecclesiale. I programmi di preghiera sono sempre i più seguiti dalla gente e per questo devono essere oggetto di particolare cura e attenzione.

Radio Maria: radio missionaria
Per sua natura la radio arriva ovunque, catturando l’ascolto nei luoghi più remoti e impensati. E’ uno strumento particolarmente predisposto alla missione verso i lontani. Non solo la voce di Radio Maria alimenta e sostiene la fede dei cristiani che già frequentano la Chiesa, ma raggiunge molti di coloro che ne sono lontani, i quali però sentono nel loro cuore il richiamo di Dio. Bastino a questo riguardo le testimonianza dei sacerdoti confessori che attestano il ritorno alla pratica religiosa di molti cristiani tiepidi, i quali si sono riavvicinati alla Chiesa ascoltando Radio Maria. Non di rado la testimonianza della fede arriva agli orecchi del cuore di non credenti, dissipando i pregiudizi, aprendo i cuori all’azione della grazia e creando i presupposti per un’accoglienza della fede. Questa attenzione per i lontani deve essere una caratteristica di tutte le Radio Maria, oltre naturalmente alla sollecitudine pastorale per le pecorelle che sono nell’ovile.Tuttavia la dimensione missionaria di ogni Radio Maria si deve evidenziare nell’impegno concreto di appoggiare le iniziative della Famiglia Mondiale per diffondere la Radio in ogni parte del mondo.
A questo riguardo  la storia della Radio fondatrice è esemplare per tutti. Nata in una zona specifica dell’Italia, dopo che si sono raggiunti i limiti regionali, la gente stessa ha voluto che si coprisse, con i propri sacrifici, l’intero territorio nazionale. Conseguito questo traguardo, è sorto quasi spontaneo il progetto di portare Radio Maria nelle altre nazioni del mondo. Gli ascoltatori non hanno esitato ad aiutare, con la propria generosità, la diffusione di Radio Maria nei vari continenti, rendendo possibile la nascita della Famiglia mondiale e  sostenendone l’opera.  Questo esempio sta a significare che nessuna Radio Maria può rinchiudersi in se stessa, paga di ciò che ha conseguito nel suo territorio. Ognuna deve aspirare a farsi sostenitrice di un progetto per sua natura universale e missionario, secondo lo spirito della Chiesa cattolica.

Radio Maria: radio di corresponsabilità
Nei documenti fondazionali, dove si descrive il carisma di Radio Maria, giustamente si sottolinea che è una caratteristica essenziale di Radio Maria la rinuncia alla pubblicità e a quei finanziamenti che ne compromettessero l’indipendenza e la libertà, basandosi unicamente nella fiducia nella divina Provvidenza. Tuttavia la certezza negli aiuti del Cielo, che fa parte della visione cristiana della vita, non deve diventare un alibi per sfuggire alle proprie responsabilità.  Fin dagli inizi Radio Maria ha stretto come un patto con i suoi ascoltatori, affermando che l’avventura sarebbe proseguita, finché ci sarebbe stato un pubblico disposto a fare sacrifici per sostenerla. Per ogni passo in avanti e per ogni nuovo progetto sono stati coinvolti gli ascoltatori. Essi si sono sentiti corresponsabili nell’opera mirabile che è stata realizzata e sono ben fieri di aver aiutato la Madonna. Non vi è dubbio che Radio Maria sia nel medesimo tempo un dono di Maria a noi ma anche un nostro dono a lei. Questo patto fra Radio Maria e i suoi ascoltatori vale per ogni Radio Maria del mondo. Chi ascolta Radio Maria deve rendersi conto che si tratta di una emittente che vive e cresce con i sacrifici del suo pubblico.  Questi sacrifici vanno richiesti e motivati, ma soprattutto vanno meritati con l’impegno e il fervore con cui si lavora per la radio e per i suoi programmi. Senza questa capacità di entrare nel cuore delle persone e di coinvolgerle nel progetto della Madonna, una Radio Maria non può avere futuro. La gente si mobilita ed è disponibile a fare sacrifici solo se è cosciente che sta aiutando la Madre di Dio e della Chiesa a salvare le anime. Naturalmente una radio, che è frutto dei sacrifici e della generosità della gente che ascolta, comporta una gestione del denaro controllata, rigorosa e responsabile, in modo tale che risulti irreprensibile e che sia finalizzata costantemente all’attuazione del progetto.

Radio Maria: radio di volontariato
Il volontariato è un aspetto fondamentale di Radio Maria, la quale fin dall’inizio si è delineata come una iniziativa largamente sostenuta dal popolo di Dio. Tuttavia è necessario cogliere la motivazione profonda dei volontari che in vari modi cooperano al progetto. Essa è in ultima istanza un amore profondo per la Madonna. Se tante persone si mobilitano per sostenere Radio Maria nei modi più diversi, sia con le offerte volontarie come nell’adempimento delle varie forme di servizio, questo dipende dal loro desiderio di aiutare la Madonna a realizzare i suoi piani di amore.  Per la Madonna si possono chiedere i più grandi sacrifici e i più grandi atti di generosità. Senza l’amore alla Santa Vergine il volontariato rimane una chimera. Anche coloro che, lavorando a tempo pieno a Radio Maria, usufruiscono di un normale contratto di lavoro, possono e debbono coltivare lo spirito dell’autentico volontariato, dando il loro apporto generoso con l’amore e l’entusiasmo di chi è consapevole di operare per una grande e nobile causa.  Per quanto riguarda l’utilizzo dei volontari, vale il principio che esso deve essere il più ampio possibile, avvalendosi di persone fisse e retribuite soltanto quando ciò è indispensabile per il funzionamento della Radio.

   

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